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Scuole e corsi | 15 settembre 2020, 08:54

Anche a Dronero i ragazzi rientrano a scuola

L’augurio per tutti gli studenti da parte dell’Amministrazione Comunale, attraverso le parole di Alberto Pellai

Anche a Dronero i ragazzi rientrano a scuola

Distanza di sicurezza, mascherine e rilevamento all’entrata della temperatura. Inizia così un nuovo anno scolastico a Dronero.

Dopo la paura e le false notizie dei giorni scorsi il  clima di tensione sembra essersi placato. Ieri l’Amministrazione Comunale ha comunicato che non risultano nuovi contagi nella cittadina.

Con l’augurio di un anno scolastico, sicuramente insolito ma che si spera possa  trascorrere nel migliore dei modi, il Comune dedica a tutti i suoi studenti le parole dello scrittore Alberto Pellai:

“CARA SCUOLA….. INSIEME CE LA FAREMO

Cara scuola, stai per ricominciare. Non sei mai stata così attesa e così temuta come quest’anno. Sei il luogo centrale della vita di noi famiglie. Sei il luogo dove i nostri figli hanno la loro seconda casa.  Sei abitata da adulti che sviluppano con chi cresce la relazione più continuativa e formativa della vita. Perché a volte bambini e preadolescenti parlano più con i loro docenti che con noi genitori. Non che siamo muti, noi mamme e papà. Però siamo sempre di corsa, fatichiamo a fermarci, non siamo sempre pazienti e siamo poco allenati all’arte dell’ascolto attento. Tutte cose che tu sai e fai per mandato. Ci sei mancata tantissimo. E non solo, come hanno detto in molti, perché a noi piace parcheggiare i nostri figli presso di te. Chi ha detto questo di noi mamme e papà, ci conosce poco e solo in superficie. Ci sei mancata tanto perché sappiamo che i nostri figli hanno un enorme bisogno di te. Dei compagni che ogni giorno gli permetti di incontrare. Del fatto che insegni materie, ma – nel frattempo – insegni anche la vita. Ci sei mancata tanto perché sei più brava di noi, spesso, a dare le regole. Perché ci permetti di guardare i nostri figli anche con un paio di occhiali diverso da quello che indossiamo tutti i giorni. Se tu dici: “A scuola niente cellulare” i nostri figli provano magari a trasgredire la regola. Ma alla fine ti ascoltano, molto più di quello che succede con noi,  in famiglia. Spesso sai far mangiare frutta e verdura a bambini che, se fosse per loro, si nutrirebbero di hamburger, patatine e pasta al pomodoro. E’ vero, a volte con te ci mettiamo in conflitto, ma spesso ci vedi arrabbiati semplicemente perché ci sentiamo inadeguati. E allora, per difenderci, andiamo all’attacco. Sappi però che in tutti i mesi in cui siamo stati senza di te, ci siamo sentiti più soli, isolati e persi. E ci ha stretto il cuore vedere i nostri figli allo stesso modo: soli, isolati e persi. Grazie per questa ri-partenza. Ci vorrà pazienza, coraggio, determinazione. Ma insieme ce la faremo.

Sarebbe bello far arrivare un messaggio come questo a tutti i docenti che si prenderanno cura dei nostri figli. La mia gratitudine di genitore nei confronti della scuola che sta per ripartire è davvero infinita. Quest’anno, più che mai.”

Beatrice Condorelli

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