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Cronaca | 23 ottobre 2020, 13:03

Il questore di Cuneo chiude per 30 giorni un negozio di vendita alimentari in corso Giolitti

In base all'articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Dallo scorso 20 ottobre, per un mese, licenza sospesa

Immagine di repertorio

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In base all'articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica, sicurezza, lo scorso 20 ottobre l'ormnai ex questore di Cuneo Emanuele Ricifari ha sospeso per 30 giorni - il massimo - la licenza di un negozio di corso Giolitti gestito da un uomo del Bangladesh.

“Oltre i casi indicati dalla legge, il Questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Qualora si ripetano i fatti che hanno determinata la sospensione, la licenza può essere revocata”.

Questo il testo dell'articolo e queste le motivazioni che hanno portato alla severa decisione che ha colpito un negozio di vendita di prodotti alimentari, teatro di diverbi, frequentato da persone pregiudicate e spesso motivo di chiamate dai residenti e di altrettanti interventi delle forze dell'ordine.

L'ultimo episodio risale a qualche giorno fa - una litigata violenta tra due uomini piuttosto su di giri - e ha portato alla misura disposta dal questore che, come estrema ratio, può decidere anche di applicare la revoca definitiva della licenza, qualora i fatti contestati si dovessero continuare a verificare.

bsimonelli

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