La patata è uno degli ortaggi più usati in cucina, la cui coltivazione prevede l’impiego di un terreno con un pH non superiore a 7. Per la concimazione di fondo è consigliabile adoperare più o meno 6 chili di letame maturo per metro quadro; nel caso in cui si ricorra a stallatico pellettato o pollina, si può restare attorno ai 600 grammi. Il letame deve essere preferito, quando possibile, ai concimi essiccati. È necessario che la lavorazione sia profonda, in modo che in occasione della semina si possa avere a che fare con un terreno molto drenante e sciolto: ecco spiegata la ragione per la quale quando si vanga è necessario affondare la lama fino a una profondità di una quarantina di centimetri. Va ricordato che i ristagni di acqua sono pericolosi per la pianta delle patate.
Quando ricorrere a una macchina pianta patate
Per piantare le patate, ma anche tuberi di altro genere o bulbi, sia tagliati che interi, si può fare affidamento su una macchina pianta patate, in grado di garantire una produzione oraria molto elevata, una notevole precisione di lavoro e soprattutto l’economia di esercizio. Nel momento in cui la semina della patata viene meccanizzata, si ha la possibilità di regolare la distanza tra le file, la frequenza di caduta e la profondità.
Dove comprare la macchina pianta patate
Una macchina di questo tipo può essere trovata nel catalogo di Checchi e Magli, azienda il cui core business è rappresentato dalle macchine trapiantatrici per le piantine destinate al vivaismo e di ortaggi. L’azienda in questo settore è leader a livello mondiale, e ben l’80% del suo fatturato è rappresentato dalle esportazioni. Della gamma fanno parte, appunto, le macchine per la coltivazione della patata e per la sua raccolta, inclusi i vibrorincalzatori e le scavapatate, senza dimenticare le aiuolatrici concepite per le coltivazioni di cocomeri, di meloni e di fragole su film di pacciamatura.
Come si seminano le patate
La semina delle patate deve iniziare dalla stagione primaverile: l’ideale sarebbe che le temperature medie oscillino fra i 12 e i 20 gradi, ma in qualunque caso non dovrebbero essere inferiori ai 10. Il periodo di impianto, in base alla zona climatica, può andare da febbraio o maggiore. Nel caso in cui il clima invernale sia particolarmente mite, comunque, è possibile anche seminare a settembre o a ottobre.
Le regole da seguire
Le file della semina devono trovarsi a una distanza di 70 centimetri tra loro. La tecnica prevede di mettere una patata, a una profondità di una decina di centimetri, ogni 30 centimetri. Volendo si può anche posizionare la patata in superficie e quindi farvi cadere sopra terra per dieci centimetri: così, la pianta avrà la possibilità di beneficiare della parte di terreno più soffice, il che potrebbe essere importante quando il suolo tende a essere umido o è particolarmente compatto.
La coltivazione in orto
I tuberi devono essere piantati in un suolo che venga ben concimato; l’irrigazione deve avvenire al bisogno, fermo restando il controllo da insetti. È fondamentale prestare attenzione al rincalzo, grazie a cui quasi tutte le erbe infestanti possono essere rimosse. Le prime due foglie vere si formano a distanza di due o tre settimane dalla semina; è necessario seppellirle con una rincalzatura lieve, dal momento che in caso di gelata i germogli possono andare incontro a danni. Il beneficio è quello di un allungamento dello stelo da parte della pianta: ciò vuol dire che la produzione di stoloni sarà aumentata, e così anche quella di patate.
La resa
In un campo di patate, la resa non è superiore ai 4 chili di tuberi per ogni metro quadro. Nel caso in cui si desiderino le patate novelle, i tuberi devono essere raccolti nel momento in cui la pianta è verde. Bisogna aspettare che diventi gialla e si secchi, invece, se si è interessati alle patate normali. La varietà di patate è uno dei fattori che incidono sul tempo di maturazione, ma sono importanti anche le condizioni climatiche. Per verificare se una patata possa essere raccolta o meno è sufficiente strofinare la buccia: il tubero è pronto se la buccia fa fatica a staccarsi, fermo restando che anche prima la patata resta commestibile. La differenza sta nel fatto che si conservano per diversi mesi solo le patate mature al punto giusto.
La rotazione
In genere per la coltivazione della patata si prevede una rotazione triennale: vuol dire che dopo aver coltivato per un anno le patate su una parcella, poi questa dovrà essere destinata ad altre verdure nei due anni seguenti. Si tratta di una pratica agricola molto importante soprattutto se si applica il metodo biologico, dal momento che consente di prevenire numerose patologie. Il fagiolo è ideale per la consociazione, ma lo stesso dicasi per i girasoli e i cavoli.














