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Attualità | 28 gennaio 2026, 19:26

Aziende custodi del territorio: il modello innovativo Robin Wood presentato in Confapi Cuneo

La biodiversità come nuovo fattore competitivo per le imprese. È il messaggio al centro dell’intervento di Lucio Vaira, fondatore di Walden, società saluzzese specializzata in consulenza ambientale, ospite dell’incontro ESG promosso da Confapi

Aziende custodi del territorio: il modello innovativo Robin Wood presentato in Confapi Cuneo

Lucio Vaira fondatore di Walden – Territori a forma di fututo, società saluzzese che si dedica alla valorizzazione delle risorse naturali e allo sviluppo sostenibile delle aree rurali, ha partecipato ad un seminario sull’ESG presso Confapi Cuneo e ha riscosso notevole interesse tra i partecipanti. Vogliamo conoscerlo e conoscere meglio il progetto innovativo Robin Wood, l’innovativa piattaforma dedicata alla gestione sostenibile delle aree boschive in Italia.

Le imprese sono chiamate a misurare in modo sempre più puntuale impatti e dipendenze dalla natura lungo l’intera catena del valore: dai fornitori alle attività produttive, fino all’uso e al fine vita dei prodotti”, ha spiegato. “La perdita di biodiversità – ha aggiunto Vaira - genera rischi operativi, di filiera, normativi, reputazionali e di mercato. Ma apre anche nuove opportunità legate alla nature positive economy, un modello in cui le aziende non si limitano a ridurre i danni ambientali, ma contribuiscono alla rigenerazione degli ecosistemi.”

Secondo Vaira: “Sempre più imprese comprendono che la natura non è un semplice contesto esterno, ma un vero asset strategico da conoscere, misurare e gestire nel tempo”. In questo quadro si inserisce Robin Wood, il progetto di punta di Walden che mira a far comprendere agli imprenditori italiani come la tutela del capitale naturale stia diventando un elemento strategico per le aziende, portando esempi concreti di collaborazioni avviate con diverse realtà del territorio.

Proponiamo interventi di gestione forestale, recupero ambientale e valorizzazione della biodiversità, affiancati da attività formative e di team building in bosco” ha proseguito. L’obiettivo è trasformare la sostenibilità da voce di rendicontazione a esperienza diretta, vissuta sul territorio da imprenditori e collaboratori. “Con Robin Wood – ha raccontato - vogliamo superare l’idea di un ambientalismo astratto: portiamo le persone nel bosco, perché tocchino con mano bellezze e fragilità del territorio e comprendano il legame tra scelte aziendali e impatto ambientale”.

L’iniziativa ha già raccolto l’adesione di numerose aziende e organizzazioni no-profit del Cuneese. Tra i progetti più significativi figura quello delle Serre di Ostana, in Valle Po, dove pastorizia e gestione forestale sostenibile si incontrano nel recupero delle pratiche tradizionali. Progetto che ha raccolto oltre 50 mila euro tra fondi europei e contributo di imprese, associazioni e cittadini, per il recupero ambientale di oltre cinque ettari di pascolo arborato con avvio dei lavori previsto per la tarda estate 2026. “Il valore di questi numeri non è solo economico – ha sottolineato Vaira –. Dimostrano che un progetto radicato nel territorio e costruito con trasparenza riesce a unire mondi diversi: imprese, associazioni, cittadini”.

Tra i sostenitori del progetto figurano Nazari Automazioni Società Benefit, che ha destinato l’1×1000 del fatturato, l’associazione Ratatoj APS, promotrice di una campagna di crowdfunding, ed aziende come Eviso Spa e Cornopallet Srl. Accanto ai contributi economici, molte realtà hanno scelto di partecipare anche con attività sul campo: Gazzera Impianti Srl ha preso parte a una passeggiata naturalistica, mentre Bertolotto Porte Spa ha organizzato una giornata formativa sulle certificazioni FSC e sulla normativa relativa ai green claim.

Le iniziative sono in continua evoluzione. Walden sta sviluppando nuove proposte immersive per team building e family day aziendali: giochi di ruolo in natura, attività di gamification legate alla citizen science, percorsi di forest bathing e momenti di monitoraggio ambientale partecipato.

L’interesse raccolto nel primo anno, ha osservato Vaira, “conferma che c’è spazio per ampliare l’offerta e coinvolgere un numero crescente di aziende sempre più sensibili all’ambiente che le circonda”. E in vista della Giornata Internazionale delle Foreste 2026 Walden annuncia già un Open Day aperto al pubblico, pensato per far conoscere da vicino il progetto e sperimentare le nuove attività.

Un segnale positivo arriva anche dai settori più impattanti, sempre più interessati a collaborare con realtà innovative come Walden. La transizione ecologica non è più un traguardo per pochi: oggi anche le aziende più energivore possono trasformare l’ambiente in un investimento strategico, capace di generare valore e futuro.

c.s.

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