Meglio un'area per lo sport o nuovi parcheggi, a servizio di scuola e quartiere? E’ il dubbio che si è posta l’Amministrazione albese di fronte alla prospettiva di procedere o meno con l’ultimo tassello del progetto che nel febbraio 2019 porrò la seconda Giunta Marello a inaugurare la nuova media della Moretta, terminata dopo alcuni anni di lavori e qualche traversia legata a un ricorso sulla gara d’appalto allora affidato alla Franco Barberis Spa.
Ormai da quasi due anni il moderno edificio affacciato su via Cencio rappresenta la nuova sede dell’istituto musicale "Sandro Pertini", che fino ad allora aveva avuto sede in San Paolo.
L’apertura era stata accompagnata dalla realizzazione di una cinquantina di nuovi parcheggi e seguita, nel settembre dello stesso anno, dall’apertura di una nuova bretella stradale posta a valle dell’edificio, tra questo e la collina di Altavilla, mentre al definitivo completamento del complesso, così come previsto dalla passata Giunta, mancherebbe soltanto la costruzione della piattaforma sportiva polivalente che la stessa Amministrazione di centrosinistra aveva immaginato come ultimo compendio al servizio della scuola, ma anche del popoloso quartiere.
Un intendimento rispetto al quale l’attuale esecutivo guidato da Carlo Bo nutre invece qualche riserva, come spiegato dall’assessore ai Lavori pubblici Massimo Reggio nel corso della seduta della 1ª Commissione che nei giorni scorsi ha affrontato il tema.
"Al vaglio ci sono diverse soluzioni – spiega al nostro giornale l’ingegner Reggio – e questa è la ragione per cui abbiamo ritenuto di portare il tema in commissione. La premessa è che parliamo di un’opera pensata quasi un decennio addietro, mentre oggi siamo trascorsi ormai quasi due anni dalla sua apertura: un lasso di tempo che ci ha consentito di prendere atto delle criticità intanto indotte dalla presenza del complesso, fatalmente realizzato molto a ridosso di via Cencio. Tra queste vi sono sicuramente i disagi recati alla viabilità della zona, di per sé già non particolarmente felice, già provata dalla presenza nella zona di altre scuole e messa in ulteriore difficoltà dal frequente passaggio dei pullman necessari a spostare gli studenti della 'Pertini' ora verso la mensa di via Liberazione, ora verso le palestre, ora verso le mete delle uscite che periodicamente interessano le diverse classi dell’istituto. Un impegno quest’ultimo abbastanza costante e che mette ulteriormente in crisi il normale passaggio lungo una via stretta e congestionata da un traffico piuttosto insistente".
Da qui l’idea di valutare se non sfruttare lo spazio ancora disponibile a valle dell’edificio non più per la prevista piattaforma sportiva, ma per realizzarvi uno spazio di sosta per auto e pullman, spostando da quella parte l’ingresso della scuola.
"Ci stiamo ragionando - conferma Reggio –. Certamente una soluzione simile consentirebbe non solo di riportare via Cencio alla situazione precedente all’apertura della scuola, ma anche di creare per quest’ultima un accesso che non sia così direttamente affacciato sulla strada. Questo mentre sul lato di via Cencio, parzialmente liberato, una parte dei parcheggi ora presenti potrebbe essere riconvertito a spazio di sosta per biciclette, così da incentivare questo tipo di mobilità. Poi, siamo d’accordo sul fatto che il campo sportivo per il gioco libero sarebbe un valore aggiunto in questa zona, ma è altrettanto vero che nell’area sono già presenti diverse realtà di questo tipo, come gli impianti del centro sportivo 'Paolo Brusco', quell’oratorio della Moretta e il parco Ferrini, presso il Palalanghe, mentre è proprio dal quartiere che arriva la richiesta di intervenire per modificare una viabilità sofferente".
Di diverso avviso, per ragioni anche ovvie, il consigliere di "Uniti per Alba" Alberto Gatto, che come predecessore dell’assessore Reggio quale responsabile comunale dei lavori pubblici aveva portato avanti il progetto.
"Nelle nostre intenzioni – spiega – questo impianto rappresentava una previsione coerente con la visione di 'città policentrica' che ispira il nuovo Piano regolatore. L’idea era quindi quella di una particolare attenzione ai quartieri anche attraverso la predisposizione di impianti sportivi di libero accesso come quelli previsti qui e a San Cassiano, e come quello su cui stavamo già lavorando per il Mussotto. Ora, il campo che la Dimar avrebbe dovuto realizzare a San Cassiano è stato praticamente spostato nella zona della Città Studi e il nostro timore è che anche questo progetto, riguardante l’unica area libera in zona per una simile finalità, finisca per essere accantonato".
"Crediamo sia un peccato e che siano occasioni perse – prosegue Gatto –. La scuola perderebbe la possibilità di utilizzare l’impianto per i propri fini. Ma soprattutto lo perderebbero i ragazzi e le famiglie del quartiere, che per una serie di ragioni non sempre, e non più come un tempo, possono guardare all’offerta che in questo senso arriva loro dagli oratori o dalle società sportive presenti sul territorio. Proprio alla Moretta da tempo si registrano peraltro lamentele per l’utilizzo che viene fatto di un’analogo spazio sportivo di proprietà dell’elementare Sacco, che ubicato molto a ridosso delle abitazioni in certe occasioni come quelle serali diventa occasione di disturbo".
"Poi è vero – conclude Gatto – che alla Moretta c’è un problema di parcheggi, ma a servizio della nuova Pertini ne avevamo realizzati una cinquantina, e non mi risulta ci siano altre scuole con una simile dotazione, mentre non è detto che, realizzandone di nuovi, la situazione della viabilità in questa sorta di imbuto non finisca per assurdo col peggiorare. Se si vogliono realizzare dei parcheggi, anche di interscambio, si possono fare ragionamenti in altre aree, ad esempio lungo la direttrice di corso Cortemilia, dove il Prgc prevede già i presupposti per soluzioni di questo tipo".
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giovedì 29 gennaio
Accadeva un anno fa
Attualità | 14 dicembre 2020, 12:39
Alba, il previsto campo da gioco o nuova viabilità per il quartiere Moretta?
Vecchia e nuova Giunta a confronto sull’ipotesi di accantonare il progetto della piattaforma sportiva di libero utilizzo prevista a valle della nuova scuola media. L’assessore Massimo Reggio: "In via Cencio situazione sofferente". Il predecessore Alberto Gatto: "Già spostata quella di San Cassiano"

Sullo sfondo lo spazio in cerca di destinazione, visto da quello che oggi è l'ingresso posteriore della scuola










