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Attualità | 18 dicembre 2020, 16:31

Cuneo, in commissione lo stato delle infrastrutture transfrontaliere: "Il nord-ovest rischia di perdere il ruolo di locomotiva economica del paese"

A parlare nel corso della commissione consiliare tenutasi ieri (17 dicembre) l'assessore Mauro Mantelli: "La situazione non è più sostenibile in senso generale ed è fondamentale identificare un commissario tecnico che affronti le questioni più immediate, coordinandosi con le autorità francesi"

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Dopo diversi confronti susseguitisi nel corso degli ultimi due mesi - con una discussione nei consigli comunali di ottobre e novembre - l’amministrazione comunale di Cuneo ha trovato nella serata di ieri (17 dicembre) l’occasione per fare il punto sulla situazione relativa alle infrastrutture transfrontaliere a seguito del passaggio all’inizio dello scorso ottobre della “tempesta Alex”.

Un evento incredibile, imprevedibile e – come ha ricordato l’assessore Mauro Mantelli nel proprio intervento di apertura - “dimostrazione di una situazione idrogeologica e climatica davvero grave, a seguito del quale una parte della valle Roya è rimasta totalmente isolata”. 

La ferrovia è rimasta la sola struttura di collegamento che avrebbe potuto essere rapidamente rimessa in funzione per far fronte ai bisogni immediati delle popolazioni francesi isolate e assume ora un’importanza particolare anche sotto l’aspetto del trasporto delle merci: la gravità dell’evento ha dimostrato che, entro certi limiti, la Cuneo-Nizza può essere utilizzata a questo scopo” ha continuato Mantelli.

Centrale, ora, è risolvere i problemi dell’efficienza della ferrovia e ricollegare i territori francesi isolati dal resto del mondo, prendendo una decisione definitiva rispetto alla questione del tunnel di Tenda: finire il tunnel attuale, che sbuca in una strada che non esiste più, o realizzarne uno nuovo? Sono entrambe soluzioni complesse e che presentano problemi – ha detto ancora l’assessore - . Sarebbe utile avere un rappresentante, un commissario che si occupi della questione, anche da parte italiana ma nonostante le nostre sollecitazioni la sua definizione sta subendo rallentamenti burocratici”.

Nel corso della commissione i rappresentanti della Provincia Giorgio Fea e Danilo Bruna hanno realizzato rispettivamente una sintesi delle vicende storiche relative al traforo del Tenda – sottolineando come il valico sia da sempre una via commerciale tanto battuta quanto ricca di difficoltà – e un’analisi tecnica del “progetto Vassallo” del 1993, quello sostanzialmente ripreso dall’ANAS per concretizzare il raddoppio in corso.

La storia delle complessità infrastrutturali dei territori tra Cuneo e Francia arriva, insomma, da lontano e ha visto sempre protagonisti gli enti locali ben rappresentati anche in sede di commissione.

La questione ci colpisce nello specifico e, in un anno in cui già si soffre per il Covid, le nostre valli rischiano l’abbandono commerciale completo – hanno sottolineato i sindaci di Vernante Gianpiero Dalmasso e quello di Robilante Massimo Burzi- . Crediamo ci sia ancora molto da lavorare nei riguardi del tunnel, le posizioni dei francesi non sono ancora del tutto chiare. L’obiettivo primario deve essere trovare risorse e una soluzione al più presto e mi conforta notare come la politica appaia unita sull’agire con rapidità; non penso ci siano differenze tra le soluzioni di traforo “alto” o “basso” ma il territorio ha bisogno che un tunnel sia accessibile il più presto possibile”.

Un appello, quello alla “fretta”, che è stato ripreso anche dai consiglieri intervenuti ma che non soddisfa concettualmente l’assessore Mantelli: "Abolirei il termine, perché nell’amministrazione pubblica hanno senso i termini “rapidità” ed “efficienza” - ha detto - , ma condivido il richiamo alla classe dirigente della città e della provincia: la situazione non è più sostenibile in senso generale ed è fondamentale identificare un commissario tecnico che affronti le questioni più immediate, coordinandosi con le autorità francesi”.

Convocheremo quindi altre riunioni come questa – ha assicurato in conclusione -  , perché il Comune ha deciso di porsi come capoluogo alpino e punto di riferimento di tutti gli enti territoriali delle valli circostanti, con cui abbiamo continua interlocuzione. E mai come adesso è responsabilità nostra continuare a esserlo: il nord-ovest, anche in questa partita, rischia di perdere il proprio ruolo di locomotiva economica del paese”.

simone giraudi

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