Martedì sera, 15 dicembre, annunciando quella che da fonti regionali ci era stata definita l’imminente nomina di Dario Miretti a presidente del Parco del Monviso, avevamo scritto che, “viste le tormentate vicende legate alla Presidenza del Parco del Monviso, prima di cantar vittoria sarebbe meglio avere copia del decreto di nomina debitamente firmato”.
Oggi, passate 72 ore, possiamo dire che non avevamo tutti i torti.
Il decreto di nomina, che deve essere sottoscritto dal vicepresidente della Regione con delega ai parchi, Fabio Carosso, non è ancora stato firmato. Il documento, infatti, giace ancora sulla scrivania del vicepresidente in attesa di assumere piena ufficialità.
Il motivo?
Fonti regionali ci confermano come la “questione Miretti” sia oggetto di un passaggio ufficiale ad hoc, proprio oggi (18 dicembre) nella seduta di Giunta. Carosso sembra intenzionato a portare il caso all’attenzione dei colleghi di Esecutivo per “liberare” Dario Miretti dalla spada di Damocle dell’incompatibilità che pende sul suo capo.
Tutti ormai sanno che, il nome di Miretti era stato inizialmente scartato e dichiarato inammissibile.
Per la Presidenza del Parco, infatti, è previsto un lasso di tempo che deve intercorrere tra la presentazione della candidatura e l’ultimo incarico pubblico ricoperto dall’aspirante presidente.
Miretti, infatti, aveva presentato la sua candidatura senza che fosse intercorso il giusto lasso di tempo con il suo ultimo incarico pubblico. Tradotto: tra la fine del suo mandato da consigliere comunale d’opposizione a Saluzzo e la presentazione della candidatura era infatti passato troppo poco tempo.
Su questa partita, come avevamo già anticipato martedì, una volta avvenuta la nomina, c’era chi aveva adombrato lo spettro di possibili ricorsi.
Un’eventualità (checché se ne dica o se ne scriva, definendola “improbabile”) alla quale l’Amministrazione regionale cerca ora di porre rimedio. Con un passaggio in Giunta.
Oggi, Carosso illustrerà all’esecutivo del presidente Alberto Cirio come, passati ormai 18 mesi dalle elezioni del 26 maggio 2019, sia ampiamente intercorso il lasso di tempo (pari a un anno) che “minava” l’ammissibilità delle candidature di Miretti e di Gabriele Donalisio.
Così facendo i due tornerebbero della partita (occorrerà vedere se sia sufficiente in tal senso un semplice passaggio e una presa d’atto della Giunta). Con la Regione che, a sua volta, si appresterebbe a nominare il 53enne vivaista saluzzese alla Presidenza del Parco.
Nei corridoi di Piazza Castello, a Torino, si vocifera quindi che Carosso potrebbe firmare il decreto di nomina ad inizio della settimana prossima. Lunedì o martedì.
Staremo a vedere.









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