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Attualità | 13 gennaio 2021, 11:08

Cuneo e le linee guida per il settore cultura, Cristina Clerico: "Lavoriamo sperando nella ripartenza in primavera"

Ieri sera (12 gennaio) la riunione della VI^ commissione in cui l'assessore e le rappresentanti del settore hanno illustrato il proprio 2020 e le iniziative in programma per il 2021: palazzo Santa Croce grande protagonista

Palazzo Santa Croce

Palazzo Santa Croce

Quale futuro per l’offerta culturale della città di Cuneo? Se ne è parlato nella serata di ieri (martedì 12 gennaio) nella riunione della VI^ commissione consiliare, nella quale l’assessore Cristina Clerico e i membri dell’ufficio Cultura del Comune hanno illustrato le linee guida programmatiche per il settore.

L’anno appena passato non si può non definire “stra-ordinario”, specie per il nostro settore che è stato uno di quelli che più hanno sofferto – ha sottolineato Clerico - : nei luoghi della cultura ci si incontra e quest’anno è stato praticamente impossibile farlo, nonostante il breve periodo di ripartenza estiva nel quale i servizi sono stati rimessi in piedi e rimodulati”.

L’esperienza vissuta ci ha obbligati a sperimentare e ci ha portato fuori dai nostri confini abituali; lo streaming ha portato le nostre attività cittadine all’attenzione di fruitori che, solitamente, non esistevano. Presupponiamo la ripartenza vera e propria sia possibile per la prossima primavera. E vogliamo farlo nell’ottica dell’accessibilità assoluta, per aumentare il numero di utenti facendo presa sulle nuove generazioni”.

- I PROGETTI: PALAZZO SANTA CROCE E IL CHIOSTRO DEL MUSEO CIVICO

Sono due i fronti principali, per l’amministrazione comunale, su cui andare a lavorare a livello di infrastrutture: palazzo Santa Croce e il chiostro del Museo Civico.

Quello su palazzo Santa Croce come sede della biblioteca cittadina è un progetto incredibilmente affascinante – ha assicurato Chierico - : abbiamo completato il sopralluogo della porzione ancora da recuperare e immaginiamo di terminare del tutto la progettazione nel 2021, lavorando per reperire i fondi dedicati al completamento totale dell’opera”.

Progetto affascinante, sì, ma anche complesso come ha ricordato l’architetto Flavio Bruna: “Nostro compito è unire la trasformazione di un edificio storico ai suoi nuovi usi come biblioteca, interagendo allo stesso tempo con una parte già oggetto di trasformazione, un’impresa ardua e dopo il sopralluogo la sensazione di complessità è aumentata. Ma per noi queste occasioni di progetto sono costruzione di una nuova storia. L’augurio è quello di riuscire a rimanere nei tempi per dare una risposta valida alle differenti problematiche presenti: per ora abbiamo buone intenzioni, che devono concretizzarsi”.

Speriamo che la nuova biblioteca possa servire la città e i lettori per lungo tempo – ha sottolineato Stefania Chiavero, responsabile del servizio - . Intanto, abbiamo cominciato il nuovo anno ancora sotto limitazioni: si marcia a vista, con i nostri servizi, e aggiorneremo l’offerta via via che la situazione progredirà nel suo corso. Tanta attività le realizziamo in streaming, comprese le visite delle classi, una modalità che pare cominciare a funzionare davvero; per quanto riguarda gli adulti, invece, accoglieremo a breve l’archivio del professor Franco Cordero”.

Abbiamo anche iniziato il lavoro sulla 23^ edizione di Scrittorincittà che avrà luogo il prossimo novembre – ha concluso Chiavero - ; sarà come potrà essere, e puntiamo alla formula mista digitale-presenza, ma partiremo sicuramente meno spaventati dello scorso anno”.

Per quanto riguarda il futuro del piano terra di palazzo Santa Croce, a relazionare in commissione sono state le rappresentanti dell’Ufficio Europa. Al centro il progetto transfrontaliero “ForHeritage” partito nel 2020, che punta a trovare una gestione moderna e innovativa da poter testare: “Siamo in una fase di sperimentazione particolarmente viva delle linee guida del progetto pilota che abbiamo identificato, che vedrà coinvolte le sale multifunzione del piano terra. La pubblicazione del bando di gestione potrebbe avvenire, idealmente, nella seconda metà dell’anno”.

Ultimo, ma non ultimo, progetto è quello che riguarda il restyling del chiostro del Museo Civico che, secondo la responsabile Michela Ferrero, è un’operazione richiesta direttamente dal Ministero fondata sull’interesse vivo dell’amministrazione comunale: “L’idea è quella di aggiungere alla città luoghi belli e accoglienti, in cui sia anche possibile apprendere conoscenze – ha aggiunto Clerico - . L’offerta, quando si parla di cultura, crea e aumenta la domanda”.

- MUSEI, TEATRO E CINEMA

Spazio, anche, in sede di commissione all’analisi del 2020 delle attività culturali cittadine.

L’ufficio Cultura ha cercato di porre in essere un piccolo miracolo trasportando le attività laboratoriali e la stagione teatrale sull’online in modo da renderle fruibile alla cittadinanza – ha sottolineato l’assessore Clerico - . I numeri del museo e del teatro, pur non essendo per forza indicativi della qualità dei progetti messi in campo, parlano parecchio: la sola iniziativa “Un teatro come casa”, per esempio, ha raccolto migliaia di visualizzazioni con punte di oltre 8.000. Questo risultato ci insegna che da ogni momento storico si può raccogliere qualcosa di buono”.

Stessa cosa è successa con le attività del museo civico, portato all’attenzione di realtà lontane che di solito non avrebbero potuto avvicinarglisi: il museo è stato reso social e ha costantemente centinaia di visualizzazioni”.

E il cinema Monviso? “Il cinema si è fermato ma è stato anche il primo a riaprire, lavorando sino a quando possibile – ha detto Clerico - : appena le norme lo consentiranno e ci sarà una vera e propria programmazione vorremmo riaprire, speriamo nella prossima primavera”.

simone giraudi

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