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Economia | 30 aprile 2021, 21:20

Come convertire il voucher della compagnia aerea in rimborso monetario

Come convertire il voucher della compagnia aerea in rimborso monetario

Se vuoi sapere come trasformare il voucher ottenuto dalla compagnia aerea in rimborso monetario, ti trovi nel posto giusto. Il fatto che tu l'abbia ricevuto dimostra che il tuo volo è stato cancellato e che la compagnia ha deciso di “rimborsarti” in questa maniera: con un voucher di pari valore da sfruttare non appena ne avrai la possibilità.

Il problema è che, visto il perdurare della pandemia da Covid-19, ora come ora non ritieni opportuno viaggiare. Oltretutto sei consapevole dell'aura d'incertezza che caratterizza le attuali norme, che possono facilmente cambiare da un giorno all'altro: di conseguenza, non te la senti proprio di prenotare un nuovo volo stante l'attuale situazione. E poco importa che la durata del tuo voucher ammonti a 18 lunghi mesi.

Quello che desideri realmente fare è riavere indietro i tuoi soldi e pensi che, dato che hai già accettato il voucher, la cosa sia impossibile o quantomeno estremamente difficile. Nulla di più sbagliato! In questo articolo del sito “Vacanza Rovinata” spiegano come convertire il voucher della compagnia aerea in rimborso monetario e, come tu stesso scoprirai leggendo, farlo è nel tuo pieno diritto.

Ma, prima di entrare nel vivo della questione, cerchiamo di capire perché le compagnie aeree hanno preso l'abitudine di elargire dei voucher al posto dei classici rimborsi in denaro.

Perché le compagnie aeree danno un voucher durante il Coronavirus?

La diffusione del Coronavirus ha causato pesanti danni economici a livello globale, ma in modo particolare ai settori professionali legati al turismo, come per esempio quello delle compagnie aeree. Il lockdown dell'anno scorso le ha infatti costrette a bloccare i loro voli, con la conseguenza di creare numerosi disagi a tutti passeggeri che li avevano prenotati.

Il risultato di questa situazione si è tradotto in una consistente mole di richieste di rimborso, che sono andate a danneggiare ulteriormente un settore già malmesso di suo, costringendo i vettori aerei a correre ai ripari. E quale modo migliore di farlo, se non quello di sostituire il rimborso in denaro con dei voucher di pari valore? Così facendo, infatti, le compagnie hanno evitato altre perdite di denaro e, allo stesso tempo, hanno “tenuto buoni” i numerosi passeggeri esasperati dalla situazione. Almeno per un po'.

Quali sono le compagnie aeree che offrono il voucher anziché il rimborso monetario

L'abitudine di elargire dei voucher aereo in sostituzione del classico rimborso in denaro accomuna praticamente tutte le compagnie europee. Del resto, come ti abbiamo già spiegato, si è trattata di una soluzione d'emergenza dettata dalla necessità di rimborsare i clienti senza dover subire ulteriori perdite di denaro. Questa intervista al presidente della Fiavet piemontese fa capire molto bene quanto sia disperata la situazione di tutti gli operatori del turismo, che hanno visto nei voucher una vera e propria ancora di salvezza.

Tra i numerosi vettori aerei che hanno riposto tutte le proprie speranze nel buono, troviamo le note compagnie low cost Ryanair ed easyJet, l'italiana Blue Panorama e la spagnola Vueling. Ma, oltre a queste quattro (di cui parleremo anche in seguito), hanno abbondantemente usufruito del voucher anche compagnie aeree di un certo livello, come per esempio Lufthansa e Air France. Tutti questi vettori citati e molti altri ancora hanno dunque elargito dei voucher ai propri passeggeri in sostituzione del rimborso per volo cancellato: una pratica che ha portato molte persone a ritrovarsi per le mani un buono che non sanno se e quando potranno utilizzare, con la conseguenza di rimpiangere amaramente il rimborso in denaro.

È quindi possibile convertire il voucher in rimborso monetario

Se rientri tra i passeggeri che si sono visti rifilare un rimborso in forma di voucher per il volo cancellato, è nel tuo pieno diritto riconvertirlo in denaro. Ad affermarlo è quanto riportato nella Legge del 17 luglio 2020, n°77, meritevole di aver stabilito due importanti norme volte alla tutela dei passeggeri come te:

•  l'estensione della durata dei singoli voucher, passata dai 12 ai 18 mesi;

•  la possibilità di riconvertirli in rimborso monetario una volta trascorsi almeno 12 mesi dalla loro emissione.

Trascorso tale periodo di tempo, pertanto, in qualità di passeggero avrai la possibilità di chiedere che il tuo voucher venga totalmente riconvertito in denaro o, nel caso tu l'abbia già parzialmente utilizzato, puoi chiedere di riconvertire la parte di cui non hai ancora usufruito. Per farlo, sarà sufficiente inoltrare una richiesta scritta al vettore aereo con cui hai prenotato il volo, o servirti dell'eventuale form online messo a disposizione dalla compagnia che, una volta ricevuta la tua richiesta, è tenuta a elargirti il dovuto pagamento entro i successivi 14 giorni.

Tale normativa non ha ovviamente entusiasmato le compagnie aeree, che si sono nuovamente trovate con una consistente mole di domande di rimborso, questa volta relative alla riconversione dei voucher. Di conseguenza, la tempistica dei 14 giorni assai difficilmente viene rispettata e ottenere la riconversione del buono potrebbe rivelarsi una vera e propria mission impossible. Per tua fortuna, tuttavia, esistono delle agenzie specializzate proprio in questo genere di cose: difendere i passeggeri dei voli aerei e garantire i loro diritti.

Una delle migliori è sicuramente Vacanza Rovinata, che si avvale della collaborazione di numerosi professionisti esperti in diritto dei trasporti e in grado di ottenere in breve tempo l'attenzione delle compagnie aeree. L'agenzia vanta numerose recensioni frutto delle esperienze positive dei suoi clienti e questa è la ragione che ci ha spinto ad avere un'alta opinione su Vacanza Rovinata.

Perché il voucher è un’ingiustizia anche in tempo di Covid-19

A scanso di equivoci, è bene chiarire un concetto molto importante: il voucher di per sé non è illegale, ma lo diventa nel momento in cui viene imposto ai passeggeri come unica opzione possibile. A stabilirlo è il Regolamento UE 261/2004, il cui compito è quello di legiferare i rapporti tra le compagnie aeree e i loro passeggeri affermando, tra le altre cose, che un vettore aereo è legittimato a offrire i voucher ai propri passeggeri a patto di dare loro la possibilità di scegliere se accettarlo o preferire il rimborso in denaro.

In seguito alle conseguenze dell'epidemia, tuttavia, il Governo italiano ha deciso di venire incontro alle compagnie aeree con il Decreto Cura Italia, che ha stabilito la possibilità d'imporre i voucher come unica e sola opzione possibile, impedendo al passeggero di ottenere il suo legittimo rimborso in denaro. Tale decreto si è dunque posto in netto contrasto con il già citato Regolamento Europeo 261/2004, costringendo l'Enac (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) ad aprire un'istruttoria al fine di sanzionare le compagnie che non hanno rispettato i diritti dei passeggeri.

Questo perché diversi vettori aerei hanno continuato a imporre i voucher anche per i voli successivi alla data del 3 giugno 2020, vale a dire quando ormai erano già state rimosse le restrizioni relative alla circolazione delle persone fisiche all'interno del territorio nazionale e nell'area europea Schengen, Regno Unito e Irlanda del Nord. Di conseguenza, non era più possibile attribuire le cancellazioni dei voli all'emergenza sanitaria, motivo per cui l'imposizione del voucher è divenuta illegale. I procedimenti istruttori avviati si sono concentrati in particolare su quattro compagnie che ti abbiamo già menzionato: Blue Panorama, Vueling, easyJet e Ryanair, colpevoli non solo di aver imposto i voucher ai loro passeggeri, ma anche di non averli adeguatamente informati in merito ai provvedimenti presi. Un atteggiamento che viola apertamente i diritti del passeggero, chiaramente indicati all'interno della Carta dei Diritti dei Passeggeri.

Cosa dice la Carta dei Diritti dei Passeggeri a tal proposito

La Carta dei Diritti del Passeggero fa capo al Regolamento Europeo che ti abbiamo citato più volte ed è stata creata allo scopo di regolamentare i rapporti tra le compagnie aeree e i loro passeggeri, tutelando questi ultimi da tutti i potenziali imprevisti che possono capitare quando prenotano un volo. L'articolo 2 del documento spiega infatti quali sono i diritti del passeggero nei principali casi di disservizio e il secondo paragrafo è dedicato proprio ai casi di volo cancellato.

Nel momento in cui il passeggero scopre che il suo volo è stato cancellato senza che lui sia stato preventivamente avvisato, ha diritto di essere ricollocato sul primo volo alternativo disponibile. In alternativa, se tale soluzione non dovesse convincerlo o non fosse possibile proporgli un nuovo volo (magari perché sono stati tutti bloccati), ha diritto di ricevere il rimborso del biglietto. Ovviamente la compagnia può sempre tentare di giocarsi la carta del voucher che, come ti abbiamo già detto, se viene offerto come semplice alternativa non è assolutamente illegale. Se però il passeggero dichiarasse di preferire il rimborso, allora il vettore aereo è obbligatoriamente tenuto a darglielo. L'epidemia da Covid-19, con tutte le sue conseguenti restrizioni, si è però abbattuta come un turbine sulle compagnie aeree, causando loro ingenti perdite economiche.

L'imposizione del voucher si è dunque posta come l'unica soluzione per evitare la bancarotta, nonostante sia stata giustamente considerata una palese violazione dei diritti dei passeggeri. Devi infatti ricordarti che, essendo tu uno di loro, la legge è sempre e comunque dalla tua parte: questo è il motivo per cui ti viene data la possibilità non solo di rifiutare il voucher, che attualmente non può più essere imposto, ma anche di fartelo rimborsare nel caso in cui tu l'abbia già accettato. Essere consapevole dei tuoi diritti di passeggero rappresenta il primo passo per evitare che essi vengano calpestati, così che tu possa tornare a guardare con fiducia al mondo delle compagnie aeree e prenotare i tuoi futuri viaggi senza temere truffe o raggiri.

 

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