Tra i Comuni della Granda chiamati al volo alle prossime elezioni amministrative, il 3 e 4 ottobre prossimi, c’è anche Pontechianale. Siamo in alta Valle Varaita. Pontechianale è l’ultimo paese prima del confine di Stato con la vicina Francia.
Il Comune è commissariato dal 15 aprile scorso. L’amministrazione del paese è stata infatti affidata a Claudia Bergia, viceprefetto aggiunto, nominata in seguito alle dimissioni del sindaco Oliviero Francesco Patrile. Era stato eletto nella tornata del giugno 2016, con il 52,53% dei consensi, rispetto al 47,47% dell’avversaria Beatrice Ottonelli.
Patrile aveva poi però rassegnato le sue dimissioni a fine marzo 2021. Il sindaco era in scadenza di mandato (le elezioni erano previste per la primavera del 2021, poi rimandate causa emergenza pandemica), al culmine di un periodo di tensioni interne all’Amministrazione, che avevano portato alle dimissioni del vicesindaco, oltre a quelle di un consigliere di maggioranza e di un assessore.
Ora, sul panorama politico-amministrativo del paese si affaccia una lista unica.
Andreino Allasina è infatti l’unico candidato a sindaco alle prossime elezioni comunali. Nato a Venasca il 2 maggio del 1955, 66 anni, Allasina è già stato consigliere comunale di Venasca per dieci anni, dal 1985 al 1995. Dal ’90 al ’95, inoltre, è stato anche assessore.
Ora, la candidatura a sindaco di Pontechianale.
A sostenerlo, una lista di dieci candidati alla carica di consigliere comunale: Erica Bernard (29 anni), l’ex vicesindaco Manuela Bianco (50 anni), Emanuele Giovanni Chaix (25 anni), Aldo Costantino Chiri (70 anni), Paolo Giovanni Gaudissard (46 anni), Pierangelo Riaudo (60 anni), Piermatteo Roulph (67 anni), Pietro Ruffa (82 anni, amministratore comunale per un trentennio, sindaco per quattro legislature), Christian Seymand (35 anni ) e Giorgio Strocco (60 anni).
Ora, esattamente come accadrà a Crissolo, nella vicina Val Po, per l’elezione a sindaco ad Allasina servirà il raggiungimento del quorum strutturale (i votanti non dovranno essere inferiori al 40 per cento degli aventi diritto, senza tener conto degli elettori AIRE che non hanno votato) e del quorum funzionale (lista dovrà aver riportato un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti).












