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Attualità | 13 ottobre 2021, 07:35

Ex Policlinico di Cuneo: la Commissione Paesaggio dice sì al Piano di Recupero

Prevista la demolizione dell'ex clinica in stato di degrado e la sua sostituzione con un edificio che ospiterà uffici, alloggi e dotato di uno spazio verde aperto al piano terra. L'architetto Silvia Oberto: "Piano molto dettagliato, si auspicano tempi rapidi per l'approvazione da parte della giunta"

Un'immagine della nuova struttura

Un'immagine della nuova struttura

Dopo circa sei mesi - e la richiesta di produrre soluzioni alternative a quella, originale, con tetto curvo - la commissione locale paesaggio ha dato a fine settembre il via libera all’unanimità al progetto di recupero dell’ex-Policlinico di Cuneo. Tempo, ora, delle analisi della giunta - probabilmente verso il mese di novembre - incentrate sulle osservazioni presentate (anche) dal consigliere comunale Ugo Sturlese e dall'associazione Di Piazza in Piazza. Sarà poi la volta della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione e della sottoscrizione della convenzione urbanistico. Un iter che porterà con ogni probabilità i lavori a svolgersi nel corso del prossimo anno.

Al centro del progetto, ovviamente, lo stabile in corso Dante all'angolo con via Bassignano, inutilizzato da ormai quasi 30 anni e da tempo oggetto di degrado. L'ultimo evento preoccupante è stata la caduta, lo scorso luglio, di alcuni calcinacci staccatisi dai balconi su corso Dante. Da allora, la struttura risulta transennata per ragioni di sicurezza.

A relazionare alla commissione locale paesaggio sono stati gli architetti Silvia Oberto e Gianni Arnaudo. I professionisti cuneesi hanno presentato il progetto di Piano di Recupero - ideato in accordo con i proprietari dell'ex-Policlinico, la Sima Dati srl, che già nel maggio 2019 aveva avanzato l'idea - di demolizione del fabbricato esistente e la costruzione di una struttura di sette piani con 660 metri quadri a destinazione terziaria al primo piano, autorimesse sotterranee, un piano terra aperto e "green" e 28 alloggi nei piani superiori per 3.300 metri quadri totali. Per quanto riguarda il tetto curvo è stato sostituito, secondo richieste della commissione, con un tetto verde di forma piana, capace di rendere il palazzo completamente integrato nel paesaggio di corso Dante, grande infrastruttura verde della città capoluogo.

"Una soluzione di sostenibilità ambientale - spiega l'architetto Silvia Oberto - , che ben si coniuga con un progetto non solo di rigenerazione urbana ma anche di valorizzazione della città, con un'impostazione che nasce dallo studio attento di questo particolare tratto del tessuto urbano caratterizzato dall'ampliarsi del viale alberato verso il centro".

"Il rapporto con corso Dante e lo svuotamento dell'angolo tra questo e via Bassignano sono stati al centro dei nostri sforzi - prosegue - . Abbiamo deciso di ridurre in altezza le maniche laterali dell'edificio, riprendendo la tipologia degli isolati del centro città, anche per consentire ai residenti della già stretta via Bassignano di trovare più spazio e ariosità rispetto alla situazione attuale".

L'architetto è fiduciosa anche per quanto riguarda il velocizzarsi delle ulteriori fasi dell'iter pre-cantiere: "Il piano di recupero presentato ha un livello di dettaglio tale per cui ci si aspetta che il successivo permesso di costruire arrivi in tempi rapidi" conclude.

Come oneri di urbanizzazione e prevista una somma di circa 250.000 euro, a cui è necessario aggiungerne 533.000 di extraoneri da destinarsi - come già annunciato dal sindaco Federico Borgna - alla riqualificazione dell'intero quartiere.

Simone Giraudi

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