Nel campo della moda, anche Made in Italy, non è da tutti poter vantare un curriculum di qualità e innovazione lungo oltre 130 anni. Quante sono le aziende che, mantenendo con coerenza e costanza lo standard elevato e ricercato proprio dell'artigianalità, riescono a trasformarsi e farsi largo in un mercato internazionale e cosmopolita? Poche, certamente!
Tra queste incuriosisce e si segnala la storia del brand Premiata, che è storia di una tradizione familiare e della sua evoluzione ad opera delle generazioni che si sono succedute nel tempo. È infatti il 1885 quando a Montegranaro nel distretto marchigiano di Fermo, noto per la lavorazione della pelle, viene avviata l'attività della famiglia Mazza.
Se solo pensate agli stravolgimenti storici e sociali che si sono avvicendati nel secolo successivo, la sopravvivenza e la continuità di una attività artigianale è già di per sè un fatto sorprendente che narra inequivocabilmente una storia di capacità, di attaccamento al lavoro, di voglia di fare e continuare. Probabilmente animato da questo stesso spirito, l'attuale Ceo , Graziano Mazza ha scelto, ormai oltre trent'anni fa, di proseguire sulla strada della tradizione qualitativa familiare, intrecciandola con un design e una modernità che rendono il brand tra i più originali e spesso controcorrente del settore.
L'evoluzione del Brand
La filosofia familiare risulta, come dicevamo, rispettata e coerente con le nuove realizzazioni. Dal 1981 fino ad oggi il brand si è sempre evidenziato per libertà creativa e imprenditoriale, sempre unica e originale, mai banale o 'canonica'. Si tratta di calzature che, a volte, hanno anche stravolto il design contemporaneo, distinguendosi e rendendosi chiaramente identificabili.
Bisognerà attendere ancora dieci anni, fino al 1991, perché dall'azienda familiare si dia vita al brand Premiata. Inizialmente trarrà fonte di ispirazione dal minimalismo tipico della scuola belga che contempla i toni scuri e le prime creazioni saranno una fusion tra profili classici abbinati alle calzature da lavoro. Ma sarà forse proprio quello il punto di partenza, il primo connubio con la calzatura quotidiana, a far intraprendere quel percorso che porterà oggi l'azienda a essere leader nelle calzature informali per eccellenza: le sneakers. Del resto solo la creatività e l'estro italiano potevano rendere di moda e di tendenza, fino a diventare un oggetto cult, quella che originariamente era nata come una robusta scarpa da tennis!
La chiave del successo Premiata
Se è vero che le calzature sono un manifesto dei molteplici aspetti della nostra personalità, Premiata è l'azienda che con il suo stile ha saputo cogliere e rappresentare l'esigenza e la necessità di proiettare se stessi, dando spazio alla libertà e al coraggio di farlo.
Cogliere questo aspetto e applicarlo alla produzione delle sneackers ha rappresentato la svolta che ha portato l'azienda a valicare i confini internazionali: quando indossare una scarpa o un'accessorio è una proiezione di uno stato d'animo, allora è sempre fondamentale riuscire a darne la giusta rappresentazione. Intraprendere un percorso che porti ad andare persino oltre la moda e influenzarne il corso, riuscendo a ispirare anche le collezioni di altri brand con innovazione e artigianalità: questo è stato forse il più evidente e chiaro segnale del suo successo. É il 1999 quando conquista il mercato con la scarpa 'senza lacci' in modo trasversale e internazionale, rendendola un vero e proprio oggetto del desiderio.
Quando poi, a distanza di pochi anni, le sue calzature, diverranno un segno distintivo, la cosa non desterà stupore. Guardando la collezione Premiata uomo è possibile cogliere la cura del dettaglio, l'innovazione del design, la qualità dei materiali e l'inconfondibile stile contraddistinto da un marchio ormai iconico e sempre riconoscibile che lo rende ambito a Milano, così come a Berlino, Corea del Sud, San Pietroburgo e Tokyo. Se oggi esiste nel mondo un brand rappresentativo della creatività e della qualità Italiana che ha una consolidata dimensione globale pur rimanendo fedele a se stesso, quello è sicuramente Premiata.













