Verdure e frutta fresca, pasta, dolci natalizi, caffè, pesce, carne. Prodotti che sarebbero stati consumati nella mensa del carcere Morandi di Saluzzo durante le due settimane di festività per il Natale e Capodanno, donati da detenuti, in accordo con la direzione e il personale interno, alla Caritas saluzzese.
"Una donazione consistente che permetterà di arricchire la dotazione della nostra mensa e l’Emporio solidale – sottolinea Carlo Rubiolo direttore Caritas che con alcuni volontari, ha ritirato ieri il primo carico di alimenti, nella casa di reclusione.
Il dono rinnova anche quest’anno un gesto di solidarietà verso chi è in difficoltà da parte dei detenuti del Morandi. “È un gesto – scrive Rubiolo - che dimostra la sensibilità di persone che, pur vivendo una delle condizioni più emarginanti, vogliono essere vicine a chi si trova a vivere un'altra situazione di emarginazione, quella della povertà. A loro e a tutti quelli che all'interno del carcere rendono possibile questa donazione va la gratitudine della Caritas diocesana".
E’ anche una restituzione verso la comunità di Saluzzo, territorio di cui desiderano essere parte contribuendo ad aiutare chi è in difficoltà”.
Parte degli alimenti andrà alla dispensa della Caritas di corso Piemonte che ogni giorno serve una quindicina di pasti per i più poveri e bisognosi, grazie a frate Andrea Nico Grossi del Convento di San Bernardino e ai volontari.
Altri alimenti riforniranno gli scaffali dell’Emporio solidale di piazza Vineis, che serve 400/500 persone in difficoltà, aperto due giorni la settimana.
“Il loro gesto è un esempio per tutti e spero che possa essere da stimolo per spingere altre realtà locali ad un dono, durante il periodo natalizio, verso chi è sofferente” conclude il direttore Caritas.














