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Attualità | 29 dicembre 2021, 17:45

I detenuti di Saluzzo rinunciano al “carrello” dei cibi delle festività per i poveri della Caritas

Una donazione consistente in accordo con la direzione. Arricchirà la dispensa della mensa di corso Piemonte e dell’Emporio solidale. Il grazie per il gesto da parte del direttore Carlo Rubiolo. “Un esempio per tutti”

Andrea Nico Grossi del Convento di San Bernardino in cucina alla mesa Caritas di Saluzzo

Andrea Nico Grossi del Convento di San Bernardino in cucina alla mesa Caritas di Saluzzo

Verdure e frutta fresca, pasta, dolci natalizi, caffè, pesce, carne. Prodotti  che sarebbero stati consumati nella mensa del carcere Morandi di Saluzzo durante le due settimane di festività per il Natale e Capodanno, donati da detenuti,  in accordo con la direzione e il personale interno, alla Caritas saluzzese.

"Una donazione consistente che permetterà di arricchire la dotazione della nostra mensa e l’Emporio solidale – sottolinea Carlo Rubiolo direttore Caritas che con alcuni volontari, ha ritirato ieri il primo carico di alimenti, nella casa di reclusione. 

Il dono rinnova anche quest’anno un gesto di solidarietà  verso chi è in difficoltà da parte dei detenuti del Morandi.  “È un gesto – scrive Rubiolo - che dimostra la  sensibilità di persone che, pur vivendo una delle condizioni più emarginanti,  vogliono essere vicine a chi si trova a vivere un'altra situazione di  emarginazione,   quella della povertà. A loro e a tutti quelli che all'interno del carcere rendono possibile questa donazione va la gratitudine della Caritas diocesana".

E’ anche una restituzione verso la comunità di Saluzzo, territorio di cui desiderano essere parte contribuendo ad aiutare chi è in difficoltà”.

Parte degli alimenti  andrà alla dispensa della Caritas di corso Piemonte che ogni giorno serve una quindicina di pasti per i più poveri e bisognosi, grazie a frate Andrea Nico Grossi del Convento di San Bernardino e ai volontari.

Altri alimenti riforniranno gli scaffali dell’Emporio solidale di piazza Vineis, che serve 400/500 persone in difficoltà, aperto due giorni la settimana. 

“Il loro gesto è un esempio per tutti e spero che possa essere da stimolo per spingere altre realtà locali ad un dono, durante il periodo natalizio, verso chi è sofferente” conclude il direttore Caritas. 

 

 

vilma brignone

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