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Attualità | 16 maggio 2022, 20:44

Un lungo, commosso applauso: a Dronero il successo del documentario 'Chiamo, nessuno risponde'

Dedicato a Franco Baudino, è stato prodotto dal giornalista ed autore televisivo Davide Demichelis e presentato venerdì sera, 13 maggio, al teatro Iris. Serata organizzata dal CAI - sezione di Cuneo, che annuncia una replica

Un lungo, commosso applauso: a Dronero il successo del documentario 'Chiamo, nessuno risponde'

"Quel legame forte con la natura, la straordinaria conoscenza del territorio e soprattutto l'umanità, la profonda sensibilità racchiusa nel suo essere. È stato un incontro bellissimo quello con Franco, uno di quelli che porterò nel cuore, significativo e prezioso. Sono veramente grato."

Il teatro Iris di Dronero gremito. Lo scorso venerdì sera, 13 maggio, ha ospitato lo stimato giornalista ed autore televisivo Davide Demichelis. Ad essere proiettato il suo documentario 'Chiamo, nessuno risponde. Elva, la montagna, un montanaro' dedicato a Franco Baudino.

Un importante evento organizzato dal CAI - sezione di Cuneo. A presentare Sergio Simondi, segretario della sottosezione di Dronero, che ha desiderato iniziare la serata ricordando l'impegno e la passione per la montagna di Franco Gallizio e Bruno Rosano, da poco deceduti. I saluti poi istituzionali del sindaco di Elva Giulio Rinaudo, dell'assessore del comune di Dronero Marica Bima e del presidente del CAI di Cuneo Paolo Salsotto. Da parte loro i ringraziamenti a Demichelis, la profonda stima verso Franco Baudino, presente in sala.

"Sono qui per amore" si ascolta pronunciare ad un certo punto da Baudino, nel documentario. Immagini stupende di Elva e della Valle Maira, il racconto di una vita al di fuori dal consueto e, nello stesso tempo, così profondamente ispiratrice. Una scelta mai cambiata, i luoghi e la quotidianità costantemente intrecciati con il passato, con una memoria che non è soltanto storica ma l'insieme di importanti valori umani. Il dialogo tra la natura selvaggia e la propria anima selvaggia, le parole segrete con gli alberi, le pietre, il fiume,... La cura, speranza che non venga perduta.

Un lungo, commosso applauso al termine della proiezione ha voluto essere l'abbraccio sincero, collettivo e riconoscente a Baudino. Poi un gruppo di appassionati di musiche occitane è salito sul palco, le note della tradizionale 'Se chanto': tutti in piedi, insieme, a cantare.

Molte venerdì sera sono state le persone che purtroppo non sono riuscite ad entrare in teatro, nell'arco di pochissimo tempo si sono infatti esauriti i posti liberi a sedere. Da parte del CAI, però, una bellissima notizia: la volontà di replicare l'importante serata, con prossimamente l'annuncio della data.

Beatrice Condorelli

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