Il dibattito tra maggioranza e minoranza peveragnese sulle scuole del concentrico - e il fatto che, secondo due analisi del 2018, non siano conformi alle più moderne disposizioni in materia di prevenzione antisismica - non accenna a fermarsi.
Dopo la pubblicazione di un articolo sulla nostra testata, e il riscontro ottenuto dalla diatriba sui social network, il gruppo SiAMo Peveragno ha inviato una replica alle dure parole del sindaco Paolo Renaudi: "La relazione dell'ingegnere è seria e completa. Noi vogliamo che le scuole esistenti siano sicure non a parole, ma con interventi. Nel nostro gruppo ci sono tre tecnici e non è accettabile minimizzare su certe situazioni" si legge.
Renaudi, rispondendo alle segnalazioni del gruppo di minoranza,aveva detto che la scuola non risulta non pericolo immediato di crollo: "Nessun edificio storico, come le nostre chiese, rispetta i requisiti sismici della nuova legge ma rimane su da centinaia di anni. Tutti gli enti pubblici sono spinti ad adeguarsi, e anche noi lo stiamo facendo: perizie e valutazioni come quelle prese a esempio nella lettera non erano mai state fatte, prima".
“Semplicemente non è vero che la scuola non è più agibile, tanto che in campagna elettorale la minoranza ha sostenuto che si potesse mantenere la struttura con pochi, piccoli, interventi di adeguamento" ha aggiunto poi il sindaco.
"Il bastone tra le ruote della maggioranza potremmo anche metterlo, se solo le ruote le avesse - scrive SiAmo Peveragno - . Da noi nessun atteggiamento responsabile, anzi, quali consiglieri abbiamo segnalato una situazione critica di cui il sindaco era a conoscenza sin dal 2018 e a cui, al di là delle parole, non sono stati fatti seguire interventi strutturali: quando si tratta di sicurezza irresponsabile non è chi segnala e si preoccupa, ma semmai chi non si attiva e lascia le strutture senza interventi, magari sperando che vada sempre tutto bene".
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