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Politica | 11 luglio 2022, 08:11

Cuneo, “Perché, per la nuova Giunta, non possono diventare decisivi i 4 consiglieri di sinistra?”

Nel dibattito in corso sulla formazione del nuovo esecutivo s’inserisce una “provocatoria” proposta di Livio Berardo, esponente di Sinistra Italiana, tra i promotori di “Con +voce”, il “manifesto” per la ricomposizione dell’area progressista nel Cuneese

Livio Berardo

Livio Berardo

Nel travaglio della formazione della nuova Giunta cuneese s’inserisce un nuovo elemento, intelligentemente “provocatorio”, lanciato da Livio Berardo, storico esponente del Pci, già presidente dell’Istituto Storico della Resistenza e oggi consigliere di opposizione a Bene Vagienna.

Berardo è stato, con altri, l’estensore del manifesto “Con + voce”, un’iniziativa politica lanciata nel maggio del 2021 che si prefiggeva, in vista della tornata amministrativa 2022, una ricomposizione dell’area progressista nel Cuneese.

Manifesto che – visti i risultati a partire proprio dal capoluogo di provincia – non ha ottenuto gli effetti sperati.

Berardo non demorde e lancia il suo ballon d’essai all’inizio di una settimana cruciale per il varo della giunta, visto che fra 7 giorni, lunedì 18 luglio, vi sarà la prima riunione del nuovo Consiglio comunale.   

“Sono deprimenti – scrive Berardo - le notizie che arrivano da Cuneo in merito alla formazione della Giunta. Patrizia Manassero non riesce a concludere per le pretese davvero esose dei centristi. Emergono anche sul piano tattico i limiti di una strategia del Pd che aveva puntato tutto sull’alleanza con i moderati, cacciando la sua candidata, ora sindaco, nella proverbiale fossa dei leoni (o meglio, visto che non siamo nel libro di Daniele, in una vasca di squali)”.

Sin qui la fotografia dello stato dell’arte. Ma l’esponente di Sinistra Italiana si spinge oltre e offre alla sindaca una ricetta “di sinistra” per uscire dall’impasse e mettere i centristi all’angolo. 

“I sette consiglieri di Luca Serale – osserva Berardo - sono decisivi solo se si ferma lo sguardo al campo della maggioranza. All’opposizione il centrodestra ha la miseria di 5 consiglieri, 6 se si aggiunge Lauria, 8 se si conta il transfuga Boselli (che fa le pulci alle storie degli avversari, dimenticando i suoi clamorosi salti della quaglia). Perché non possono diventare decisivi i 4 consiglieri di sinistra? Cambierebbe il programma, in meglio. E si renderebbe libera la poltrona di vicesindaco – conclude - da destinare ad alleati più affidabili e meno arroganti”.

Ai tanti crucci che stanno turbinando in questi giorni nella mente della neosindaca, si aggiunge ora questo ulteriore elemento di riflessione.

Sarà soprattutto interessante vedere cosa ne pensano i diretti interessati, cioè i quattro consiglieri di sinistra tirati in ballo da Berardo, la candidata sindaca, Luciana Toselli, i due consiglieri di Bene Comuni, Ugo Sturlese e Nello Fierro, e il loro collega Claudio Bongiovanni di “Cuneo Mia”.

GpT

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