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Curiosità | 12 agosto 2022, 11:42

Il viaggio di Marco... da due a sei zampe!

Conosciamo Marco, 26enne partito il primo aprile e con 2.000 km di strada nelle gambe

Il viaggio di Marco... da due a sei zampe!

Uno zaino incasinato, un paio di scarponi,una tenda, un sacco a pelo, poco allenamento e nell’anima tanta voglia di compiere un’avventura difficile per molti, impossibile per altri: 7000 km a piedi con 368 tappe, “il sentiero CAI Italia”.

Tutto questo è Marco, un ragazzo di 26 anni, che è partito il primo aprile di quest’anno per realizzare questa impresa. Ad oggi nei suoi piedi ci sono circa 2000 km, 3 paia di scarpe consumate  e parecchie tappe ultimate. Ha finito la Sardegna, la Sicilia e a breve terminerà la Calabria. Un viaggio iniziato solo con la voglia arrivare in fondo, che l’ha visto crescere ad ogni passo per diventare esperto nel cammino, nell'organizzazione di viveri, zaino e nel darsi da fare in caso di difficoltà economiche con ospitalità in cambio di lavoro. Un viaggio che gli ha permesso di montare la sua tenda nei posti più impensabili, di dormire in luoghi incredibili e di essere in alcuni momenti, parte della natura con i suoi panorami mozzafiato e i suoi sentieri straordinariamente difficili ma unici.
 

 

 

E’ partito solo ma, per un tratto di Sardegna,  è stato accompagnato da Amedeo, un arzillo settantenne di Varese, che  ha condiviso con lui un tratto di cammino ma la Sicilia l’ha attraversata solo, cogliendo volentieri l'ospitalità del popolo siculo, anche nelle zone più remote. Un sentiero, quello delle tappe in Sicilia, molto ben segnato e con strade ampie e pendenze non troppo impegnative.

Come in ogni viaggio o nella vita stessa, ci sono imprevisti di ogni tipo: alcune attrezzature tecniche come ipad, powerbank cadute nel fiume dopo uno scivolone, o una scarpa smarrita in una sorgente termale per poi essere consegnata da un estraneo alla tappa successiva o, infine, gli occhiali persi sul sentiero e ritrovati  grazie all’aiuto di chi lo ha ospitato per la notte.

Ma oltre agli imprevisti sono successe anche cose incredibili come un anziano che nella Calabria più sperduta, affascinato nel vedere un ragazzo con uno zaino in spalla, la fatica in viso, fuori dal resto del mondo si è sentito in dovere di prendere il suo portafoglio e donare 20 euro a questo temerario, che in un mondo in cui ci si chiude ha scelto di vivere e sfidare se stesso. Quei 20 euro sono stati un regalo unico per Marco.

Ma ciò che davvero ha cambiato il viaggio di Marco è stato l'incontro con Luna, un misto di pastore maremmano che malnutrita, affamata e piena di pulci e zecche, ha deciso di seguirlo, lo ha fatto per 20 km, restando in disparte ma non perdendolo di vista, fino a cercare il contatto per poi sceglierlo come nuovo compagno di vita e di viaggio.

Un'amicizia che ha cambiato il viaggio di Marco, che ha dovuto trovare spazio anche per il cibo di Luna nel suo zaino, che ha comprato dei calzini antiscivolo per neonati per proteggere i pieni del quadrupede, che ha cercato un veterinario, l' antipulci, il guinzaglio e tutto l'occorrente per prendersi cura della sua nuova compagna di viaggio. Una compagna mansueta, che pare conoscerlo da sempre, affiancandolo ad ogni passo e rimanendo discreta ogni volta che si ferma.

"La riconoscenza è una malattia del cane non trasmissibile all'uomo" Antoine Bernheim. Ecco le parole giuste per riassumere questa storia, per spiegare questo incontro tra uomo e animale che è avvenuto per caso, ma che sta regalando ad entrambi momenti speciali. Marco, ora,  non sente più quella solitudine che ogni tanto, nelle notti in tenda lo avvolgeva, perchè è sostituita dal caldo respiro di Luna, che si affida a lui e lo ricambia con amore incondizionato.

 

 

Ogni mercoledì, nella mia pagina instagram seguo il viaggio di Marco e Luna. Inoltre, il nostro giovane viaggiatore, ha aperto una raccolta fondi per sostenere questo suo viaggio che lo ha tolto da tutto il malessere che spesso hanno i giovani ventenni, che non trovano la strada giusta, il lavoro stabile, la compagnia accogliente e che si chiudono in se stessi. Questa straordinaria avventura lo sta portando alla scoperta della bellezza del viaggio consapevole, del cammino, del buon cibo, della  fatica per ritrovarsi e della bellezza di rendersi conto che tutto è possibile se lo si vuole davvero.

Marco ha deciso di sfidare se stesso, di mettersi in gioco, di dimostrare a tutti che può farcela, quindi un piccolo contributo per lui è davvero importante. QUI IL LINK per dare il tuo supporto.

Non mi resta che augurare buon viaggio a questo giovane camminatore, che in compagnia del compagno più fedele che potesse trovare, passo dopo passo arriverà alla meta.

Cinzia Dutto

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