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Attualità | 07 ottobre 2022, 18:45

Caro bollette, Salmour riduce l'illuminazione notturna: chiusi i parchi giochi dal tramonto all'alba

La misura si è resa necessaria per evitare problemi di sicurezza, data la scelta di interrompere l'illuminazione pubblica nelle ore notturne come risparmio sui costi energetici

Caro bollette, Salmour riduce l'illuminazione notturna: chiusi i parchi giochi dal tramonto all'alba

Il Comune di Salmour ha disposto la chiusura notturna dei giardini e dei parchi gioco pubblici.

L'ha fatto con l'ordinanza firmata mercoledì 5 ottobre dal sindaco Roberto Salvatore.

Infatti, considerato l’attuale contesto storico di emergenza energetica che ha forti ricadute sul livello locale e sulle gestione degli enti territoriali, diminuendo l'autonomia gestionale per quanto riguarda gli spazi pubblici fruibili ventiquattr'ore, l'amministrazione ha ritenuto di limitarne la fruizione alle sole ore diurne razionalizzando la spesa per la loro illuminazione necessaria dopo il tramonto.

In questo modo si possono recuperare risorse economiche da destinare a servizi effettivamente non comprimibili.

Il provvedimento emanato sottolinea come "in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale. Le medesime ordinanze sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale, in relazione all'urgente necessità di interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell'ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana..."

È dunque risultato necessario modificare la disciplina di fruizione delle aree a parco e verde pubblico, vietandone l'uso in orario serale in assenza della adeguata illuminazione.

In particolare l'area parco giochi sita in via delle Aie è accessibile, fino a nuova regolamentazione, dall'alba al tramonto, e sono vietati accessi in altri orari anche tramite l'affissione di apposita segnaletica.

Contattato dalle redazione, il sindaco Salvatore ha così commentato la difficile decisione: "Piange il cuore a dover intraprendere certe iniziative, ma stiamo facendo l'impossibile per cercare di non aumentare nessuna imposta locale.

Con questi rincari energetici anche noi siamo in difficoltà; se lo Stato non ci aiuterà veramente bisognerà pensare ad altre iniziative. 

Comunque da lunedì 10 ottobre inizieranno i lavori di sostituzione delle lampade pubbliche al vapore di sodio con impianti a LED, ottima soluzione che però temo non sufficiente".

Fabrizio Biolè

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