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Attualità | 09 dicembre 2022, 20:00

A Savigliano l’evento conclusivo dei Progetti Speciali per l’inclusione lavorativa

Si è tenuto martedì 6 dicembre a Savigliano l’evento di chiusura di “Progetti Speciali”, iniziativa della Regione Piemonte dedicata all’inclusione lavorativa di persone con disabilità complessa

A Savigliano l’evento conclusivo dei Progetti Speciali per l’inclusione lavorativa

Monviso Solidale e Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese hanno restituito il significato, le ambizioni, i traguardi, le emozioni dei progetti portati avanti insieme a persone con disabilità del nostro territorio.

«L’iniziativa ha avuto come obiettivo principale - spiega Cristina Brugiafreddo, Responsabile dei Servizi al Lavoro del Monviso Solidale - quello di dare evidenza a percorsi di formazione sperimentati all’interno dei progetti che hanno interessato persone disabili, famiglie, operatori dei servizi e del terzo settore, consolidando e soprattutto dando nuova forma alle reti territoriali impegnate nei percorsi sui temi dell’inclusione socio lavorativa delle persone disabili. Si è trattato di un’occasione per riflettere sulle condizioni che possono permettere alle persone con disabilità complessa di accedere a percorsi di qualità, finalizzati ad un inserimento nel mondo del lavoro».

 

 

 

Presente all'evento anche la Regione Piemonte con il Dott. Tiziano Liberti e l’Agenzia Piemonte Lavoro con la dott.ssa Sara Migliardi, oltre che il Presidente del Cda del Monviso Solidale Gianpiero Piola, la Direttrice dello Csac Cuneo Giulia Manassero e l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Savigliano Anna Giordano.

Nella tavola rotonda che ha coinvolto il terzo settore in quanto anch’esso protagonista dei progetti, i rappresentanti del CFP Cebano Monregalese, del CNOS-FAP di Saluzzo, del Polo Autismo e del Centro Down di Cuneo, delle Cooperative Sociali In volo, Armonia e Armonia Work hanno testimoniato gli aspetti significativi di questa esperienza: l’importanza cruciale della formazione, la dedizione di famiglie e operatori nell’accompagnare le conquiste quotidiane dei ragazzi nel mondo del lavoro, le sinergie rafforzate fra privato sociale e istituzioni.

La partecipazione all’evento del Dott. Carlo Lepri, psicologo e formatore, pioniere nel campo dell’integrazione lavorativa delle persone con disabilità intellettiva, che ha lavorato a lungo con famiglie e operatori su questi progetti, ha reso ancora più tangibile ciò che i partecipanti si sono portati a casa dall’esperienza di Progetti Speciali: «Imparare a lavorare è decisamente più complesso che imparare un lavoro – ha spiegato il Dott. Lepri – Forse ancora non ce ne rendiamo conto ma l’approccio che state, che stiamo utilizzando in percorsi di questo genere è rivoluzionario: superiamo finalmente l’identificare la disabilità unicamente come malattia o come problema, per passare invece a un presa di consapevolezza su come accompagnare i nostri ragazzi a crescere, a diventare grandi affrontando le difficoltà, sapendo che la sfida non è raggiungere la totale indipendenza, che di fatto non appartiene neanche ai cosiddetti normodotati, ma riuscire a stare bene con gli altri, anche attraverso la capacità di chiedere aiuto, percorrendo tutti la stessa strada».

comunicato stampa

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