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Economia | 13 dicembre 2022, 13:22

Cosa fare quando la casa è all’asta: tutte le novità per i debitori

Secondo il Centro Studi AstaSy Analytics, nel 2021 le case messe all’asta dalle banche sono state 126.083

Cosa fare quando la casa è all’asta: tutte le novità per i debitori

Secondo il Centro Studi AstaSy Analytics, nel 2021 le case messe all’asta dalle banche sono state 126.083.

Avere una casa all’asta spesso rappresenta risvolti molto negativi per i proprietari che si trovano costretti a svendere l’immobile e non riuscire comunque a pagare i debiti contratti.

Esiste una soluzione per uscire da questo circolo vizioso, saldare parte del debito e ripartire puliti: ce lo spiega Legge3.it.

Perché una casa va all’asta: le due principali motivazioni

È bene sapere che avere una casa all’asta è in genere la conseguenza di due possibili eventi:

  1. non si è pagato il mutuo;
  2. si è responsabili in solido dei debiti contratti e quindi i creditori aggrediscono tutto il patrimonio. 

Se un soggetto non riesce a pagare il mutuo e ha anche altri debiti di carattere imprenditoriale o privato è possibile avviare una procedura di sovraindebitamento come previsto dal nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

Come ripartire puliti dai debiti tramite la vendita della casa

Quando si contrae un debito importante il soggetto può decidere di vendere la propria casa per pagare i creditori ma spesso ciò non basta.

Immaginiamo di avere un debito da 1 milione di euro e una casa che ne vale 75.000: anche vendendo la casa per quella cifra non si riuscirà mai a coprire interamente il debito accumulato che rimane sulle spalle del debitore per tutta la vita.

In Italia è possibile trovare un rimedio a questo tremendo scenario attraverso le procedure contro il sovraindebitamento, inizialmente introdotte con la Legge 3/2012 e ad oggi contenute nel nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

Se sei sovraindebitato, ovvero se non riesci più a sostenere il peso di tutti i tuoi debiti che sono di molto superiori al valore della casa come nell’esempio visto sopra, è possibile accedere a queste procedure e ripartire puliti dal debito.

In che modo? Ad esempio attraverso la procedura di Liquidazione Controllata del Patrimonio, prevista da questa legge, per cui il ricavato dalla vendita dell’immobile, qualunque esso sia, andrà a coprire tutto il debito accumulato - anche avendo un debito da 1 milione di euro e liquidando la casa a 75.000.

Possono accedere alle procedure contro il sovraindebitamento privati cittadini, piccoli imprenditori, startup innovative o imprenditori agricoli: ovvero tutti quei soggetti "sotto soglia" per i quali non si applicano le altre procedure concorsuali.

Salvare la casa dall’asta è possibile grazie alla legge contro il sovraindebitamento

Con il nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza il privato può richiedere il Piano di Ristrutturazione dei Debiti del Consumatore, mentre chi ha contratto debiti per motivi legati all'esercizio di impresa può richiedere un accordo con i creditori - che oggi si chiama Concordato Minore. Queste procedure possono consentire di salvare la casa dall’asta.

Per farlo bisogna garantire ai creditori una soddisfazione del debito superiore all'alternativa della liquidazione.

Se ho una casa dal valore di 75.000 euro che non voglio liquidare dovrò mettere a disposizione dei creditori un importo superiore a questa cifra - il giudice poi valuterà la convenienza del piano e in genere è preferibile la presenza di un garante, per poter dimostrare la fattibilità di questo piano di rientro.

Asta bloccata un giorno prima e casa salvata: la storia di Cristina

Un caso seguito da Legge3.it che ha suscitato molto scalpore riguarda la storia della signora Cristina da Mantova che è riuscita a bloccare la vendita della sua casa un giorno prima dell’asta.

Questo è stato possibile presentando la richiesta in tribunale di un piano per il consumatore (oggi ristrutturazione del debito del consumatore) e offrendo ai creditori un importo che avrebbe garantito di ottenere maggiore soddisfazione ai creditori, piuttosto che lasciare la casa venduta all'asta.

La procedura è andata a buon fine grazie al figlio di Cristina che si è offerto come garante per saldare il debito e salvare la casa.

Questa procedura è vantaggiosa per entrambe le parti perché Cristina può mantenere la casa con la quale ha un forte legame affettivo; dall’altra parte i creditori andranno a ricevere più soldi rispetto alla vendita all’asta dell’immobile.

A chi affidarsi quando la casa è all’asta?

Quando il debito diventa insostenibile e non si riesce più a farvi fronte o la casa va all’asta e non si sa bene cosa fare occorre affidarsi a professionisti esperti come il team costruito da Gianmario Bertollo in Legge3.it.

Questa squadra vanta il 100% di procedure andate a buon fine e offre una garanzia “soddisfatti o rimborsati”. Da più di tre anni Legge3.it è stata premiata con il bollino “servizio sicuro verificato” promosso da Il Salvagente.

Questi successi sono legati all’aggiornamento continuo di consulenti e avvocati che tutti i mesi si formano per conoscere tutte le novità legate al nuovo codice d’impresa e dell'insolvenza.

Le novità per i debitori che hanno la propria casa all'asta sono molte e le opzioni possibili per salvare l’immobile e ripartire puliti dal debito ci sono, occorre solo affidarsi a operatori specializzati.

Richy Garino

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