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Attualità | 21 dicembre 2022, 14:43

L'albero di Natale spento a Castelmagno, il sindaco: "Comportamento irrispettoso. Spero che prevalga il buon senso"

Sulla questione è intervenuto anche Paolo Demaria, vicepresidente dell'associazione astrofili Bisalta. "Il nostro stile è quello del dialogo e della collaborazione". Conclude: "Può un albero di Natale scatenare una polemica di questa portata?"

L'albero di Natale spento a Castelmagno, il sindaco: "Comportamento irrispettoso. Spero che prevalga il buon senso"

Non si placano le polemiche per quanto accaduto domenica 18 dicembre, attorno alle 20, al santuario di Castelmagno, luogo di pace e preghiera ma che, proprio ad una settimana dal Natale, è diventato luogo di scontro e di bagarre.

Bagarre che è continuata su Facebook, piazza digitale.

Partiamo dall'articolo scritto ieri da Cesare Mandrile, dal titolo: Chi ha spento l'albero di Natale di Castelmagno? Gli abitanti: "I soliti astrofili". La replica: "Non è vero"

Al santuario di Castelmagno, prima volta a memoria d'uomo, il Rettore ha allestito l'albero di Natale in collaborazione con la comunità, montando le luci su un grande pino. L'albero si accende dalle 17 alle 23 e dalle 5 alle 7,30. Verrà smontato tutto il 6 gennaio. 

Domenica sera l'episodio che ha fatto arrabbiare proprio la comunità di Castelmagno. Due soggetti, appassionati di stelle ma non appartenenti ad alcuna associazione o, comunque, non agli Astrofili della Bisalta, quelli che contano il maggior numero di associati in zona, hanno deciso di spegnere l'albero. Nessuna manomissione, solo lo spegnimento della scatola di alimentazione, presente nei pressi dell'albero.

Qualcuno se ne è accorto, è salito al santuario e ne è nata una discussione accesa, accuse pesanti, parole aggressive. Ci sarebbe anche un video sull'accaduto, così come, apprendiamo, il santuario è videosorvegliato. Non si esclude che qualcuno possa non chiuderla qui. 

Qual è l'eventuale comportamento stigmatizzato? La violazione di proprietà? In realtà, quanto avvenuto domenica è strascico di una disputa già della scorsa estate, che vedeva contrapposti gli abitanti della zona, che vogliono il santuario illuminato, seppur per poche ore, e chi lassù vede una straordinaria opportunità di godimento del cielo, trattandosi di uno dei più belli d'Italia. Le luci accese inquinano.

Nei giorni scorsi questa ennesima disputa sulle luci artificiali lassù.

Sulla questione abbiamo interpellato il sindaco di Castelmagno Alberto Bianco, che cerca di riportare la questione entro i binari del buon senso. "Non voglio fare polemiche inutili. Dico solo che questi due appassionati, che sono venuti qui altre volte, potevano almeno chiedere il permesso o aspettare un paio d'ore: l'albero si sarebbe spento antonomamente alle 23. Bisogna avere rispetto per una comunità che ha fatto un albero. C'è posto per tutti, per chi vuole l'illuminazione e per chi vuole godere del cielo, basta avere rispetto reciproco", evidenzia, comprensibilmente dispiaciuto e seccato per il brutto episodio e per l'eco mediatica della vicenda, avvenuta a ridosso del Natale. 

Paolo Demaria, vicepresidente dell'Associazione astrofili Bisalta, chiamato in causa nella vicenda, prende nuovamente le distanze dall'accaduto, evidenziando come l'associazione nulla c'entri con l'episodio. "Quando si parla di astrofili, visto che siamo i più rappresentativi qui in zona, automaticamente si pensa a noi. Ma ricordo che la nostra politica è quella della collaborazione, partecipiamo a tanti progetti di diffusione della cultura astrofila, cerchiamo da sempre il dialogo e la collaborazione, anche in Valle Grana. Avevamo un progetto, finalizzato ad ottenere il riconoscimento di uno dei cieli più belli d'Italia proprio a Castelmagno, ma a beneficio di tutto il territorio. Nessuno di noi è mai andato ad imporre nulla né è mai entrato in casa di qualcuno a spegnere le luci. Cerchiamo di promuovere la bellezza e la conoscenza delle stelle, anche in modo scientifico e nel rispetto di tutti. Non siamo delinquenti e non vogliamo in nessun modo essere associati a quanto accaduto l'altra sera a Castelmagno".

E poi la conclusione, non priva di un pizzico di amarezza: "Ma può un albero di Natale scatenare una polemica di questa portata?"

Barbara Simonelli

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