Sarà rinnovato a breve il protocollo di intesa tra il Comune di Mondovì e la Prefettura di Cuneo per il "controllo di vicinato".
La misura era stata introdotto nel 2022 dal sindaco Luca Robaldo e dall'allora Prefetto Fabrizia Triolo. Un percorso lungo che ha visto già nel 2018 l'organizzazione di un incontro pubblico, oltre al coinvolgimento delle Forze dell'Ordine e con la supervisione dell'ex consigliere e prefetto Tancredi Bruno di Clarafond.
Come emerso nell'incontro che si è svolo in Prefettura lo scorso 15 gennaio, Mondovì è l'unica città in Granda ad aver sottoscritto il protocollo predisposto dal Ministero degli Interni che, al momento, è l'unico sistema che disciplina il "controllo di vicinato" (leggi qui).
"La convenzione rappresenta l’unico passaggio formale richiesto – ha spiegato il prefetto Mariano Savastano –. I cittadini residenti in una strada o in quartiere possono decidere di formare un gruppo che presidia il territorio. Ma non col 'fai da te', non scendendo in strada, non facendo le ronde. Ci si riunisce, si manifestano questa volontà, si individua un coordinatore cui toccherà raccogliere le segnalazioni dei partecipanti in merito a eventuali presenze anomale, come un’auto sospetta, o supposti fatti illeciti. Sarà lui a segnalarli alla forze dell’ordine. Appositi cartelli nelle zone interessate dal controllo serviranno da deterrente, scoraggiando ladri e malintenzionati".
L'obiettivo del "controllo di vicinato" è quello di fornire un ulteriore contributo all'attività di prevenzione generale e di controllo del territorio, istituzionalmente svolto dalle Forze di polizia territorialmente competenti: questo nel concreto si traduce con una collaborazione e dialogo di confronto diretto tra i referenti del gruppo e le Forze dell'Ordine.

[Un esempio della cartellonistica relativa al "Controllo di vicinato"]
Il Comune predispone infatti dei referenti del "controllo vicinato" che, in caso di avvenimenti o persone sospette, provvedono a dare comunicazione alle Forze dell'Ordine che in caso di necessità intervengono con le procedure del caso.
Non si tratta di "gruppi spontanei o individuali", né di ronde. Inoltre i referenti ricevono opportuna formazione, nel caso di Mondovì, a fine 2025, è stata già disposta l'organizzazione di quattro incontri a tale scopo.
Il tutto, come già anticipato nel 2024 in occasione di un incontro con la popolazione di Sant'Anna Avagnina, si completa con il potenziamento dell'impianto di videosorveglianza (in Città sono presenti circa 400 telecamere, ndr) e con il piano per l'istituzione di un "Piano di sicurezza partecipato", progetto a cui il Comune sta lavorando in sinergia con la Polizia locale (leggi qui).
Dopo il rinnovo della convenzione e questa prima fase di rodaggio, si prevede anche l'installazione di apposita cartellonistica.











