Riceviamo e pubblichiamo.
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Metti, una sera a cena. No, non stiamo parlando del remake del capolavoro teatrale e cinematografico di Giuseppe Patroni Griffi, ma della reunion di una cospicua parte degli ex dipendenti della Farid (Fabbrica Attrezzature Ribaltabili Industriali Dogliani) a circa trentasei anni dalla chiusura.
Auspicata e attesa da tanto tempo, c’è voluta la caparbia volontà di Salvatore Sanso per riunire intorno a un tavolo del ristorante “Sagrinte nen” di Dogliani una cinquantina tra operai, impiegati e dirigenti di quella che dagli anni ’60 sino al 1987, anno della chiusura, è stata una delle fabbriche simbolo della cittadina langarola.
Pur con alterne vicende, segnate anche da cambi del nome, l’azienda, produttrice prima di attrezzature ribaltabili e successivamente di compattatori per la raccolta dei rifiuti, ha costituito una delle possibilità di lavoro per decine di giovani. Ed è stato emozionante finanche commovente ritrovarsi tra persone che da quasi quarant’anni non si vedevano più insieme, raccontarsi aneddoti, ricordare chi purtroppo non c’è più, in un clima sereno e disteso.
C’è voluto tanto tempo, ma ne è valsa la pena.














