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Attualità | 23 febbraio 2023, 08:15

La produttrice Sara Vezza: «Renzo Rosso? Crede nella qualità del Barolo e dell'Alta Langa Docg» [INTERVISTA]

La proprietaria della Josetta Saffirio di Monforte d'Alba ha appena concluso l'operazione che ha permesso di iniziare il nuovo progetto con l'imprenditore della moda da anni impegnato a valorizzare il Made in Italy anche nel settore del vino

Sara Vezza: per la titolare della cantina Josetta Saffirio inizia un nuovo importante capitolo professionale grazie alla collaborazione con l'imprenditore Renzo Rosso

Sara Vezza: per la titolare della cantina Josetta Saffirio inizia un nuovo importante capitolo professionale grazie alla collaborazione con l'imprenditore Renzo Rosso

Qualità del Barolo, lungimiranza sulle potenzialità dell’Alta Langa Docg, attenzione e rispetto della natura nella conduzione dei vigneti e approccio etico. Questi sono i punti principali alla base del “matrimonio professionale” tra Sara Vezza, proprietaria della cantina Josetta Saffirio di Monforte d’Alba, e Renzo Rosso, patron del marchio di moda “Diesel”, tra gli imprenditori più ricchi d’Italia.

Un imprenditore con esperienza nel settore vitivinicolo: da circa trent’anni opera anche come “Diesel farm”, la fattoria d’avanguardia vicentina dove nascono il Rosso, il Bianco e il Nero di Rosso, e, dal 2021, proprietario del 7.5% della Masi Agricola.
Gestisce le sue attività nel ramo agroalimentare grazie alla holding “Brave Wine”, in cui è anche presente la Benanti. In questo quadro si inserisce così la Josetta Saffirio, cantina che produce soprattutto Barolo e Nebbiolo molto apprezzati sul mercato mondiale.

Sara Vezza, come è nata questa collaborazione con Renzo Rosso?

«Dopo aver acquistato la cantina Josetta Saffirio da mia madre, sono stata contattata dall’entourage di Renzo Rosso che ho avuto il piacere di conoscere nel mese di novembre scorso. Diciamo che ci siamo piaciuti professionalmente subito, perché lui stava cercando una cantina che producesse Barolo secondo determinate caratteristiche basate su qualità, approccio etico, rispetto della natura (leggi articolo finale premio UE aziende biologiche) e voglia di crescere. A questo si è unito il progetto Alta Langa Docg, in cui l’imprenditore ha visto le potenzialità che gli ho presentato. La sua holding “Brave Wine” è un luogo perfetto per crescere secondo i parametri sopracitati e ora inizia questa nuova fase di crescita dell’azienda».

In pratica che cosa succederà?

«È stato fatto un aumento di capitale e Renzo Rosso è entrato in società con una quota. Io continuo ad avere la governance ed ora il progetto che nascerà sarà condiviso con i suoi consulenti per crescere tutti insieme nella stessa direzione. Verranno fatti investimenti in cantina con ampliamenti delle strutture e in tecnologia, e c’è la volontà di acquistare altri terreni. Ringrazio Renzo Rosso per aver creduto in me e credo che investitori di esperienza nel settore come lui che vogliono far crescere il Made in Italy anche grazie al vino siano ben accetti».

Tutto nel nome del Barolo e… dell’Alta Langa Docg?

«Sicuramente il vino Barolo attrae molti appassionati che vogliono la qualità. Lo stesso Renzo Rosso era alla ricerca di una cantina capace di produrlo così. Ma credo che il nostro territorio potrà avere molte soddisfazioni anche grazie allo spumante Alta Langa Docg, in cui credo molto, ed in cui lo stesso imprenditore ha visto con lungimiranza le potenzialità».

Livio Oggero

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