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Attualità | 22 marzo 2023, 10:25

Dalla Granda tra i 70mila della manifestazione di Milano per le vittime innocenti delle mafie

Numerosi i pullman di ragazzi e insegnanti partiti dalla nostra provincia. Tra i familiari delle vittime le figlie del procuratore Bruno Caccia, ucciso a Torino nel ‘83, e Giovanni Damiano, figlio di Amedeo, presidente dell’Ussl ferito mortalmente in un agguato mafioso a Saluzzo nel ‘87

Piazza Duomo a Milano gremita per la manifestazione promossa da Libera

Piazza Duomo a Milano gremita per la manifestazione promossa da Libera

Riceviamo e pubblichiamo.

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La rete delle associazioni, lo scoutismo, il popolo di Avviso Pubblico e quello della scuola hanno risposto con grande entusiasmo all’invito di Libera a Milano, ieri 21 marzo, in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle Vittime innocenti delle mafie.  

In 70mila hanno infatti percorso in corteo le vie della città, chiedendo a gran voce verità e giustizia e stringendosi letteralmente intorno ai 500 familiari delle vittime innocenti, arrivate da tutta Italia già la sera prima, per l’assemblea e la veglia di preghiera.

A fare gli onori di casa il presidente onorario di Libera Nando Dalla Chiesa, che ha aperto i lavori, con il sindaco Beppe Sala e il rettore della Statale Elio Franzini.

Il giorno dopo in piazza del Duomo il coloratissimo corteo ha prima ascoltato la lettura dei nomi delle oltre mille vittime innocenti, per poi riflettere con don Luigi Ciotti che è partito dalle parole di Liliana Segre.

La senatrice a vita - assente perché molto anziana - ha inviato un lungo messaggio, nel quale ha affermato che i mali più pericolosi e subdoli in cui rischiamo di incappare sono oggi l'indifferenza e la normalizzazione. Indifferenza verso le nuove mafie e le organizzazioni criminali infiltrate spesso nella politica e nella finanza, che sparano meno, ma che sono forti e attive anche al nord, normalizzazione di realtà come quella del Mediterraneo e la recente tragedia di Cutro, che deve invece interrogare le coscienze di ognuno di noi.

Don Luigi Ciotti, che ha citato più volte don Peppe Diana, vittima di camorra, ha poi ricordato le prossime Olimpiadi Invernali di Milano/Cortina 2026 e la necessità di vigilare sui lavori pubblici, perché il denaro attira inevitabilmente le mafie.

Folta la delegazione cuneese presente a Milano, rappresentata da Paolo Macagno e Francesca Galliano, con numerosi pullman di ragazzi e insegnanti. Tra i familiari delle Vittime erano presenti Paola e Cristina Caccia, figlie del procuratore Bruno Caccia, ucciso a Torino nel ‘83, insieme al saluzzese Giovanni Damiano, figlio di Amedeo, presidente dell’Ussl ferito mortalmente in un agguato mafioso a Saluzzo nel ‘87.

[Giovanni Damiano, figlio di Amedeo, con don Luigi Ciotti]

[Amedeo Damiano, vittima di un agguato di mafia a Saluzzo nel 1987]

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