Un momento di dialogo importante ed arricchente, sul tema legalità ed informazione quello che ha contraddistinto la serata di apertura del Festival della cultura di Fossano, presso il Castello degli Acaia, giunto quest’anno alla sua seconda edizione e che ha visto nella giornata di martedì 16 maggio la presenza del procuratore della repubblica di Catanzaro, dr. Nicola Gratteri, uno dei magistrati più esposti nella lotta alla criminalità.
Accompagnato dall’amico giornalista Antonio Nicaso, che collabora da anni con Gratteri nello scrivere “a quattro mani” importanti saggi sulla ‘ndrangheta, dalle origini alla internazionalizzazione dei giorni nostri, incalzati dagli autorevoli giornalisti Alberto Sinigaglia, Gianfranco Quaglia e Stefano Tallia, i due illustri ospiti hanno toccato vari temi, passando dalla recente riforma Cartabia sino a tratteggiare aspetti della propria vita lavorativa e privata. Giovanni Damiano, attivista dell’Associazione Libera presente in sala e figlio di Amedeo Damiano, vittima di un efferato agguato dai contorni mafiosi avvenuto a Saluzzo trentasei anni fa, ha in premessa ricordato la vicenda del procuratore di Torino Bruno Caccia a quarant’anni dall’omicidio attribuito alla ‘ndrangheta, domandando poi quanto sia pervasiva la presenza delle mafie nelle province del nord, ai "confini dell'impero".
“Il cuore delle mafie è proprio qui – ha affermato senza giri di parole il dr. Gratteri, ricordando la presenza di numerose ‘ndrine in Piemonte ed in Liguria, così come la costante collaborazione con la Procura di Torino, Genova ed Imperia. Vigilare resta quindi un dovere non solo delle forze dell’ordine, ma di ogni cittadino partecipe alla vita della propria comunità.










