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Attualità | 05 luglio 2023, 17:07

Disagi, stress e disturbi in crescita per i nostri ragazzi. La Regione in campo con 7 milioni di euro e diverse misure: ecco quali

Disturbi alimentari cresciuti in due anni del 164%, le patologie psichiatriche tra il 14% e 30%. L’assessore regionale Luigi Icardi è consapevole del momento di emergenza e ci spiega come la sanità regionale si sta attivando: “Serve un approccio multidisciplinare”

L'assessore regionale Luigi Icardi (foto di Barbara Guazzone)

L'assessore regionale Luigi Icardi (foto di Barbara Guazzone)

I dati ambulatoriali del Piemonte sulle problematiche giovanili negli ultimi due anni parlano chiaro: i disturbi alimentari sono aumentati del 164%, le patologie psichiatriche internalizzanti del +30% rispetto al 2021 e le patologie psichiatriche esternalizzanti cresciute del 14%. Inoltre, i primi sintomi si manifestano già a 11 anni. L’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi è consapevole del momento di emergenza e ci spiega come la Regione si sta attivando.

Come si affronta questa situazione difficile di crisi degli adolescenti?
“Sono problemi che non possono prescindere da un approccio multidisciplinare. Prima di tutto, occorre lavorare sulla consapevolezza, che non è sempre scontata. Sanità, scuola, famiglie, organizzazioni sociali, ognuno è chiamato a fare la propria parte per offrire vie d’uscita praticabili da tutti. Su questo fronte, dal 2020 ad oggi la Regione Piemonte ha messo in campo risorse per oltre 7 milioni di euro”.

Quali sono le misure già attive?
“Vanno dall’assistenza psicologica continuativa in favore della popolazione minorile nell’emergenza Covid-19 (875 mila euro), al potenziamento del supporto psicologico nelle scuole (1 milione 400 mila euro), alla promozione del benessere della persona, favorendo l’accesso ai servizi psicologici delle fasce più deboli della popolazione, con priorità per i pazienti affetti da patologie oncologiche (640 mila euro), fino al progetto dello “psicologo delle cure primarie” (1 milione 800 mila euro), che il Piemonte ha avviato tra marzo e aprile scorsi, come prima regione in Italia, con l’attivazione sul territorio di psicologi, psicoterapeuti per intercettare quel tipo di disagio psicologico che tende a incrementare gli accessi impropri al Pronto soccorso e le liste di attesa”.

Gli interventi spaziano in diverse aree.
“Sono stati destinati anche oltre 2 milioni 800 mila euro di fondi statali finalizzati al rafforzamento dei dipartimenti di salute mentale del Piemonte e, nello specifico, all’assunzione di personale operante nei servizi specialistici di diagnosi e cura, così come è stato istituito il Coordinamento regionale area psichiatria che supporta gli uffici dell’Assessorato nel monitoraggio, nella valutazione e nell’esame delle nuove proposte di finanziamento per i Dipartimenti di salute mentale”.

Nei giorni scorsi è stata inaugurata ad Alba “la Rosa di Gerico”, una struttura semi-residenziale che aiuta ragazzi tra i 10 e 18 anni in carico ai servizi di Neuropsichiatria infantile territoriali.
“È davvero encomiabile il ruolo di questo Centro socio-riabilitativo, che si trova in prima linea a svolgere un ruolo di altissima responsabilità e utilità sociale. Sono grato alle persone che lavorano attivamente nella Rosa di Gerico: medici, operatori, volontari, educatori, genitori e collaboratori. La sinergia tra tutte le forze in campo può produrre risultati che fino a poco prima sembravano impossibili da raggiungere. Senza dubbio la Rosa di Gerico non verrà meno alla sua vocazione naturale, che evoca il potere di rinascita e resurrezione richiamati nella Bibbia”.

Uno dei dati più allarmanti tra gli adolescenti riguarda i disturbi alimentari, all’Ospedale di Verduno sono stati dedicati specifici posti letto.
“Al netto del cosiddetto sommerso, ogni anno in Piemonte vengono diagnosticati intorno ai 260 nuovi casi di anoressia e 450 di bulimia. Il trattamento terapeutico richiede il coinvolgimento di varie competenze professionali anche specialistiche (psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi clinici, nutrizionisti, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, endocrinologi, ginecologi) e ha bisogno di un quadro di interventi integrati e di programmi formativi per gli operatori sanitari”.

La situazione ha richiesto l’attivazione di misure speciali.
“Poco meno di un anno e mezzo fa, abbiamo deciso di attivare in Piemonte la "Rete dei servizi regionali per la prevenzione e la cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione", una capillare e integrata organizzazione regionale per la cura ambulatoriale, ospedaliera e riabilitativa, con sei livelli di presa in carico e cura del paziente. A partire dal maggio scorso, abbiamo previsto la contrattualizzazione in tutte le Asl piemontesi di personale dedicato alla cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Senza dubbio, anche su questo fronte l’ospedale di Verduno sta facendo fino in fondo la propria parte”.

In Piemonte è stato inoltre istituito anche il "servizio di Psicologia scolastica”
“È una legge appena approvata all’unanimità in Consiglio regionale, con un finanziamento di 600 mila euro fino al 2025. La Regione Piemonte è stata tra le prime in Italia a dotarsi di questo strumento, dopo essere stata la prima ad offrire ai propri cittadini le cure psicologiche primarie. Gli psicologi scolastici potranno svolgere la loro attività come sportelli di ascolto, prevenzione di comportamenti a rischio per la salute psicofisica, sostegno allo sviluppo cognitivo, affettivo, emotivo e delle competenze relazionali, sviluppo del senso di autostima, contrasto al bullismo ed alla diffusione delle dipendenze, contrasto al disagio relazionale, anche dovuto alla pandemia Covid-19, e sostegno all'orientamento”.

Daniele Vaira

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