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Attualità | 03 ottobre 2023, 07:11

Cuneo, corso Giolitti: la “ricetta” degli Indipendenti contro il degrado è riorganizzare i turni della Municipale

In conferenza stampa, ieri (2 ottobre) Boselli e Armellini hanno chiesto uscite in orario serale e notturno su cinque giorni. Ma senza tralasciare il coordinamento di attività d’integrazione

Cuneo, corso Giolitti: la “ricetta” degli Indipendenti contro il degrado è riorganizzare i turni della Municipale

Organizzare le forze di polizia Municipale di Cuneo, attualmente operative in un turno dalle 7.30 alle 13.30, uno dalle 13.30 alle 19 e quattro uscite settimanali (ma più spesso due) in orario 18-24, in modo che le uscite notturne si effettuino in tutti i giorni della settimana: è questa la proposta che il gruppo consigliare degli Indipedenti ha presentato ufficialmente nella serata di ieri (lunedì 2 ottobre) in una conferenza stampa nella propria sede di via Meucci.

Relatori dell’incontro – davanti a un folto pubblico in cui spiccavano i colleghi di minoranza Beppe Lauria, Franco Civallero (FI) e Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia) – i due consiglieri del gruppo, ovvero Giancarlo Boselli e Paolo Armellini.

Armellini: “Al comando c’è chi vede Cuneo com’era decenni fa”

Proprio Armellini ha presentato la proposta ideata dal gruppo, sottolineando però come sia frutto di un approccio completo, che unisce l’attenzione all’ordine pubblico a quella per l’attività sociale e di integrazione.

Serve un’azione strategica e concordata con Questura, Prefettura e associazioni di volontariato – ha detto il consigliere - , che veda unite le forze di polizia di ogni tipo in un dialogo continuo e offra un servizio di presidio del territorio attivo specialmente nelle ore serali e notturne. Ma anche l’utilizzo dei droni in spazi larghi come il parco della Resistenza o il parco Parri: assurdo che Borgo ne abbia tre per le attività di Protezione Civile e il capoluogo di provincia nessuno. Necessario sarebbe poi programmare, per gli agenti, una formazione professionale più frequente e qualificata”.

Attualmente le forze “sul campo” della Municipale cuneesi si attestano sui 30 operatori (numero che raddoppia se si conta l’intero personale) e la prospettiva è quella di accoglierne ulteriori sei con l’inizio dell’anno prossimo. Nei capoluoghi di provincia, però, il minimo sarebbe un operatore ogni 800 abitanti, che per Cuneo vorrebbe dire minimo 70.

Queste stesse questioni dovrebbe porsele anche la sindaca – ha detto ancora Armellini - . Ma l’atteggiamento superficiale delle ultime amministrazioni comunali ha contribuito all’ingenerarsi della situazione attuale del ‘quadrilatero’: non si è capito in tempo il pericolo che correva la città, che ancora oggi viene vista com’era e non com’è”.

La percezione di chi non abita nei quartieri a rischio è sfasata, e porta a pensare che l’attenzione alla sicurezza non sia per nulla prioritaria ma non è così. I residenti vivono una situazione di angoscia profonda e c’è in generale una concreta percezione di impunità a cui non ci possiamo abituare” ha concluso il consigliere.

Boselli incalza la maggioranza: “Responsabili della situazione”

Ad aprire effettivamente il dibattito, però, è stato il capogruppo degli Indipendenti. Che ha ricordato come fosse, in passato, il ‘quadrilatero’: “Abito qui da oltre 30 anni – ha detto - . C’era una stazione in buono stato con diverso personale, tanti negozi, un Policlinico di valore, una piazza Martiri non degradata e i bagni pubblici ancora non nello stato attuale. Ormai è stato tutto spazzato via”.

Pare impensabile pensare ricostruire un tessuto così importante, almeno in breve tempo – ha aggiunto Boselli - . I cambiamenti che la città sta vivendo richiedono un ruolo diverso per la Municipale, che non può più essere quella del secolo scorso concentrata unicamente nel comminare multe e contravvenzioni ma piuttosto un presidio forte di controllo del territorio, dei quartieri e delle frazioni, costantemente al fianco dei cittadini. Una forza di polizia moderna e presente, insomma, la cui attività di concerto alle altre non comunali entri in sintonia con le iniziative di inclusione sociale”.

Davanti alle emergenze oggettive presenti in città serve che la forza d’ordine principale dell'ente pubblico dia un contributo più forte: è assurdo che cessi la sua attività alle 19. Un sindaco capace dovrebbe cercare, con i sindacati, un accordo per uno sforzo più efficace. Si rischia di perdere voti? Forse, ma io non credo. I giovani agenti della Municipale sanno bene che potrebbero dare un maggior contributo”.

Ma Boselli non si è risparmiato nell’attaccare la maggioranza di governo cittadina. “Impossibile pensare di dire a chi vive queste problematiche ‘noi di più non possiamo fare nulla, come amministrazione’, o ‘è responsabilità del Prefetto o del Questore’. Si deve agire subito perché la situazione non si normalizzerà da sola”.

La responsabilità dello stato attuale delle cose, qualcuno, ce l'ha. E non siamo noi – ha detto ancora il capogruppo - . Gli errori gravi attuati dalle amministrazioni comunali negli ultimi dieci anni non verranno compresi: la maggioranza, invitata questa sera, non solo non si è presentata ma non ha fatto pervenire alcuna risposta. Ma non sorprende, visto quanto parlano in consiglio comunale per sostenere la sindaca e il loro stesso programma di governo. Noi, come altri nell'opposizione, facciamo il nostro lavoro in consiglio comunale ma abbiamo davanti dei colleghi di maggioranza chiusi e oppositivi. Questa maggioranza non avrà vita lunga, lo dico e me ne prendo la responsabilità”.

Simone Giraudi

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