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Eventi | 18 ottobre 2023, 17:47

Rifreddo, a “Le Notti delle Streghe” 2023 si proietta il film “La Prima Ora di Buio”

Oltre all’evento cardine di Terrore nel Borgo, quest’anno la manifestazione si arricchisce di un importante appuntamento cinematografico

Rifreddo,  a “Le Notti delle Streghe” 2023 si proietta il film “La Prima Ora di Buio”

Sabato 21 ottobre alle ore 17.30 presso il Centro Incontri di San Rocco, di fianco al Palazzo Municipale, in Piazza della Vittoria ci sarà la Proiezione in anteprima del film “La prima ora di buio”. Una storia di avvincente terrore ispirata alla caccia alla streghe di Rifreddo del 1495 sotto la Regia di Massimiliano Graziano.

Il film, della durata di circa un’ora, sviluppato in modo amatoriale e senza l’intervento di case di produzione, è maturato da un’idea di un fotografo cuneese, Massimiliano Graziano, che ha voluto coniugare l’amore per la storia del proprio territorio con la sua passione per l’arte visiva, sperimentandosi come autore, regista e realizzando la post-produzione.

Il cast di attori ha interpretato i personaggi medioevali con passione e entusiasmo, ed è interamente piemontese. Le riprese interne sono state realizzate nel museo Casa Cavassa a Saluzzo grazie al sostegno del comune, mentre le riprese esterne sono state realizzate proprio a Rifreddo, grazie al supporto del Vicesindaco del paese Elia Giordanino.

Per la realizzazione, il team si è avvalso dell’analisi degli atti processuali riportata nei libri “Streghe” di Grado Giovanni Merlo e “Lucea talvolta la luna” di Rinaldo Comba e Angelo Nicolini, con l’intento artistico di valorizzare la storia del territorio dell’area di Rifreddo e di ipotizzare le emozioni dei personaggi dell’epoca, riportando i contenuti degli atti, la mentalità religiosa e popolare del medioevo, e le accuse inquietanti che, come a Rifreddo, hanno portato milioni di donne in Europa alla condanna a morte sul rogo.

Dai testi emerge come tali condanne fossero la conseguenza del timore che uomini e ecclesiastici del medioevo avevano per le donne, soprattutto quando intervenivano nel sacro, in quanto rompevano consuetudini e gerarchie. Il regista ha immaginato un finale creativo, visto che i documenti originali dell’epoca non riportano l’epilogo del processo.

“Una soddisfazione - commenta il vicesindaco Elia Giordanino - aggiungere al nostro evento anche momenti letterari e cinematografici, che rafforzano l’importanza e il fascino che il nostro Monastero e i fatti storici a questo connessi, tra cui i processi inquisitori del 1495, suscitano nelle persone e nelle menti artistiche piemontesi e italiane. Ci tengo a ringraziare personalmente Adriano e Elena per il loro diretto interesse alla Pubblicizzazione e proiezione di questo film”

cs

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