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Attualità | 09 novembre 2023, 18:44

A Rore di Sampeyre al via "I venerdi del Cunvent"

La rassegna culturale inizierà venerdì 17 novembre alle 21

A Rore di Sampeyre al via "I venerdi del Cunvent"

A Sampeyre, venerdì 17 novembre alle ore 21, ci sarà il primo appuntamento della rassegna "I Venerdì del Cunvent".

Aprirà la stagione la presentazione del libro "Abeio Abeio" di Diego Anghilante. Sarà presente l'autore e anche il saggista Ettore Canepa. Alcuni attori del dramma reciteranno passi salienti dell'opera.

“Abeio Abeio – neo-ruralismo e follia” affronta il ritorno alle origini dopo l’esodo delle nostre montagne. Louren è nato in città, da una famiglia di emigranti provenienti da un immaginario paesino delle terre alte. E’ un giovane occitano di ritorno, che decide di non seguire la strada già segnata che lo porterebbe al conseguimento di una laurea, una professione e una vita da medio borghese di città. Il ragazzo infatti, ha altri progetti: “vui far carcaren per moun pais, per nosto mountanho… per l’Ousitanio”. Il ritorno alle origini passa però attraverso il confronto con la dura realtà e il difficile rapporto con i superstiti di una civiltà che si sta via via perdendo, dove i buoni propositi del giovane e la sua discreta padronanza della lingua d’Oc non sono abbastanza per il confronto con i reire e con gli ultimi eredi di questa ancestrale cultura alpina. Anche i genitori e la fidanzata cercano di dissuaderlo, ma Louren non vuole sentir ragione e sperimenterà fino in fondo la disillusione che separa il sogno utopico dalla realtà dei fatti.

Diego Anghilante è insegnate di storia e filosofia in un liceo di Cuneo e da 25 anni è direttore del mensile Ousitanio Vivo, organo di informazione in lingua occitana. Inoltre ha al suo attivo opere come la tragedia in lingua d’Oc Bastian Nevacho e il saggio Grido e controgrido – il canto popolare raccontato dal di dentro.

Il 15 dicembre sarà la volta di Andrea Dematteis che presenterà il suo libro "Il segreto della vecchia guardia".

La storia di Jacques, Cavaliere di Hédonville, riprende vigore con questo avvincente romanzo, in uno straordinario mix d’azione e di sentimento. Febbraio 1815: così Jacques ritrova Napoleone e le sue campagne, in cui s’impegna con tutte le forze. Ma con la stessa passione spera di riunirsi ai suoi affetti, se le guerre finiranno e lui sarà ancora vivo. Riuscirà nei suoi intenti? Azione e sentimento, speranza e disillusione, inattesi colpi di scena: sempre basato sulla vera storia di Jacques Giacosa, ecco un altro thriller storico ad alta tensione, dall’autore de “Il Cavaliere di Hédonville”.

c.s.

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