Nulla di fatto per la prevista approvazione – da parte del consiglio comunale di Peveragno riunitosi nella serata dello scorso 27 dicembre – del Documento Unico di Programmazione e del bilancio di previsione 2024-2026, che per decisione unanime dell’assemblea slittano alla prima assise utile.
Il cortocircuito tra DUP e bilancio anima la discussione
La discussione sui due documenti di bilancio – tradizionalmente da approvare, per l’ente comunale, entro il 31 dicembre ma attualmente affrontabili fino al prossimo marzo – ha riguardato nello specifico l’assenza della cifra di 11.170.000 euro per la copertura economica del progetto di realizzazione del nuovo polo scolastico del paese dal bilancio previsionale ma non dal DUP.
Il denaro – da dividere, come previsto in tre tranches da 3,7 milioni di euro ciascuna – attualmente non risulta nel concreto disponibile per il Comune. Cosa che ha ingenerato il corto circuito tra i due documenti e che ha reso, per il gruppo di minoranza SiAmo Peveragno, impossibile la loro approvazione.
SiAmo Peveragno: “Molto preoccupati”
Alla rilevazione del capogruppo Adriano Renaudi l’assessore al bilancio Tiziana Viale ha chiesto la realizzazione di una domanda scritta sul tema da sottoporre poi alla commissione bilancio. Ipotesi rifiutata, però, dal gruppo di minoranza.
A questo punto il sindaco Paolo Renaudi e il segretario comunale Giorgio Musso hanno proposto e ottenuto il rinvio dell’approvazione dei documenti.
“Siamo molto preoccupati – ha sostenuto la maggioranza in un post su Facebook a seguito della seduta - . Oltre al maldestro tentativo di voler sottrarre al consiglio le discussioni di competenza quando evidenziano problemi irrisolti, non è la prima volta che a seguito di segnalazioni dell’opposizione la maggioranza è costretta a riproporre la votazione di documenti economici palesemente errati”.
“Da coloro che in giunta hanno il ruolo e anche l’indennità per sovraintendere e controllare redazione e presentazione di documenti ufficiali ci si aspetterebbe maggiore attenzione e professionalità” conclude SiAmo Peveragno.
Renaudi: "Tutto si risolverà entro qualche settimana"
"Inutile nasconderlo, l'incongruenza c'era ed è stata giustamente rilevata dalla minoranza - ha commentato il sindaco Renaudi, contattato per una risposta - . Si tratta però di un vulnus formale relativo a un'interpretazione opinabile realizzata dal tecnico comunale: la cifra serviva inserirla anche nel previsionale. Ma il documento è stato firmato anche dal Revisore dei Conti".
Renaudi si dimostra tutt'altro che preoccupato dalla situazione: "C'è tempo sino al 31 marzo ma il nostro bilancio è in ordine e pronto per l'approvazione - ha detto - . Certo, per qualche settimana il Comune rimane in esercizio provvisorio, quindi ci si limiterà ad affrontare l'ordinaria amministrazione senza poter programmare spese particolari. Ma non è certo materia da 'caso nazionale'".
E il sindaco non risparmia una stoccata al gruppo guidato dal cugino: "Qualche settimana prima del consiglio comunale abbiamo convocato una commissione bilancio, come spesso è accaduto disertata dalle forze di minoranza. Ci si sarebbe potuti accorgere, tutti insieme, del problema proprio in quella sede".












