A Dronero, tante emozioni anche quest’anno con il Museo Mallé che racconterà, con la rubrica “Ogni 8 del mese un 8 marzo”, innumerevoli storie di donne della Valle Maira e dintorni che hanno lasciato, attraverso la loro vita, una testimonianza preziosa.
Oggi, lunedì 8 gennaio, i primi due cammei dedicati: sono l’omaggio ad Agnese Perotti e quello ad Ester Teresa Ferrero.
Scritto dalla figlia Antonella Isaia, il cammeo dedicato ad Agnese Perotti ripercorre la vita di questa donna ricordata a Dronero:
“Nasce a Castelletto Busca, dove i genitori gestiscono un negozio di alimentari, il 21 gennaio 1918. Studia a Cuneo alla Sacra Famiglia, si interessa di pittura e di musica, passione che coltiverà sempre, andando con il marito ogni anno all'arena di Verona ad assistere all'opera. Negli anni della seconda guerra mondiale entra come volontaria nella formazione Duccio Galimberti, brigata Valle Maira, colonna Santino, e si distingue per l'aiuto dato alla popolazione e ai partigiani della valle. Viene arrestata dalle brigate nere e scampa per un soffio alla fucilazione dietro alla chiesetta di San Rocco (Castelletto). Alla fine della guerra sposa Alessandro Isaia, reduce da un campo di concentramento in Germania e dopo qualche tempo si trasferisce a Dronero, dove, con il marito in laboratorio, gestirà fino alla fine la pasticceria ex Galletti in via Giolitti.”
Elegante, discreta, gentile e sempre sorridente, sono in molti a Dronero ancora a ricordarla lì, dietro al bancone, con alle spalle arredi e specchi che davano al negozio un fascino particolare, di inizio 900. Vetrine, le sue, che curate in ogni dettaglio segnavano il tempo delle feste più importanti, scintillanti e colorate. Esposizioni poi nella saletta a fianco, con la signora Perotti che le piaceva allestire mostre di pittori molto rinomati, da Lattes a Chicca a Ravotti.
“Ancora giovane - scrive la figlia - fu colpita da un male incurabile e mori prematuramente all'età di 58 anni, apprezzata e compianta non solo dalla sua famiglia, ma anche da tutte le persone che nel corso della sua breve e intensa vita avevano avuto modo di conoscerla.”
È un tuffo nel passato a passo di danza quello invece con Ester Teresa Ferrero, la "ballerina di Clavesana", raccontata da Alessandro Abrate:
“Teresa Ferrero nasce a Clavesana nel 1853. Figlia del "purtune”, cioè di colui che col traghetto trasporta genti e materiali da una sponda all'altra del Tanaro e di una filatrice, frequenta un contesto povero e disagiato. Quando ha circa 11 anni si ritrova a Torino dove fa la cameriera; qui ha uno zio falegname che lavora per alcuni teatri della città in cui sono sempre utili figure come quelle di sarta, di maschera, di addetta alle pulizie. E qualcuno si accorge di lei, anche perché possiede una certa bellezza. Dopo alterne vicende si ritrova a Parigi proprio mentre stanno preparando scenografie e coreografie per la prima dell'Aida al Cairo prevista per il 1871.”
Teresa a quell’epoca non aveva ancora 18 anni. Il suo colpo di fortuna non fu tanto quello di fare la comparsa nella complessa rappresentazione egiziana, ma di essere notata nientemeno che da Ismahil Pacha, Kedive' d'Egitto, colui che ha ordinato a Giuseppe Verdi l'Aida e fatto aprire il Canale di Suez. Per lei tutto cambiò. Protetta e amata dall'uomo, studiò, imparò canto e danza, assumendo il nome d'arte Ester. Ismail le acquistò una casa a Parigi, città in cui Ester ebbe successo come “rarità esotica", frequentando il fior fiore della società del tempo. Il suo amore per Clavesana però, paese natio, la spinge a comprare una casa, dove tornare con una certa frequenza fino poi a stabilirsi.
“Ester è generosa con gli indigenti ed offre aiuti economici a chiese e istituti - conclude Alessandro Abrate - Il patrimonio si assottiglia e nel 1930 vende la villa di Clavesana al Cav. Donadei. Ester muore nel 1941 a Torino presso un istituto di suore. Si era fatta terziaria francescana.”
L'iniziativa “Ogni 8 del mese un 8 marzo” del Museo Mallé è stata ideata dalla direttrice del museo Ivana Mulatero in collaborazione con l’archivista Daniela Occelli.
Omaggiando la figura femminile: con segnalazioni di importanti figure femminili vissute, scrivendo a museo.malle@comune.dronero.cn.it il Mallé invita tutti a partecipare a questa bellissima iniziativa.













