Via Savigliano e via Spielberg, due arterie principali di accesso al centro storico di Saluzzo, passeranno da semplici e spoglie a viali verdi e rigogliosi. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Demaria ha annunciato questa mattina (lunedì 2 marzo 2026) in municipio una vera “rivoluzione verde”, illustrata in conferenza stampa dalla vicesindaco e assessora ai Lavori pubblici Francesca Neberti, dal dirigente dell’Ufficio tecnico Flavio Tallone, dall’agronomo Aldo Molinengo, dal presidente della Fondazione Agrion Giacomo Ballari e da Marika Cattaneo, responsabile Strategie per la sostenibilità.
Non si tratta di semplici piantumazioni, ma di una scelta politica che eleva il verde a infrastruttura urbana, al pari di strade e ponti: programmare, investire, monitorare e selezionare specie resistenti per affrontare ondate di calore, impermeabilizzazione del suolo e calo della vivibilità estiva. “Fin dall’inizio della consigliatura abbiamo puntato sugli ingressi cittadini, il nostro biglietto da visita”, ha spiegato Neberti. I lavori su via Savigliano partiranno dalla prossima settimana, con 22 Ginkgo biloba (varietà a chioma contenuta e fogliame a ventaglio per ombreggiamento efficace) nel tratto da piazza Buttini verso la periferia, integrato con una nuova pista ciclabile verso Moretta e la stazione.

(Il rendering di Corso Italia)
Per via Spielberg è in fase di progettazione un intervento più ampio, incluso nel Piano triennale delle opere pubbliche: revisione di percorsi pedonali, attraversamenti e assetto viario, con almeno 15 alberi autoctoni come l’acero campestre, adatto al contesto urbano e alle viti circostanti. Entrambe le azioni si collegano a progetti più estesi, come l’ex Filippi (nuove strade alberate), il Pec “Foro boario” e la Variante Sedamyl (35 mila mq di forestazione compensativa).

(Il rendering di via Savigliano)
Sotto la lente anche corso Italia, pedonalizzato vent’anni fa senza alberature: l’Amministrazione avvierà un confronto con residenti, commercianti e Centro commerciale naturale per valutare 14 alberi che prolunghino i portici verdi, migliorando ombra e qualità degli spazi pubblici. Questo approccio continua un percorso venticinquennale che ha trasformato corso Piemonte, piazza Montebello, ex caserma Musso, piazze Vineis, XX Settembre, Battaglione Alpini, Buttini e Cavour, oltre a corso Roma.

(Il rendering di via Spielberg)
“Oggi le alberature devono resistere a patogeni senza chimica né potature invasive, con chiome ampie e sesti naturali”, ha precisato Tallone. La Fondazione Agrion, con il progetto Greenup (primo aderente Saluzzo, ora 31 Comuni), supporterà analisi scientifiche per cattura polveri e riduzione termica (fino a 3-4 gradi), rendendo Saluzzo un modello nazionale. Previsto anche un’oasi della biodiversità su via Torino, finanziata da Cassa di Risparmio di Savigliano.
Il verde non è un optional, ma una politica strutturale per l’adattamento climatico e la rigenerazione urbana, con Saluzzo che lascia alle future generazioni una città più vivibile e sostenibile.














