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Cronaca | 23 aprile 2024, 10:17

Alba, dallo spaccio a collette per fabbricare ordigni: denunciati due studenti minorenni

Dall’analisi del cellulare sequestrato a un primo indagato, chat legate allo spaccio ma anche video su un gruppo di giovanissimi che realizzava ordigni fatti poi esplodere in località Baraccone di Castagnito

La caserma dei Carabinieri di Alba

La caserma dei Carabinieri di Alba

A seguito delle numerose lamentele pervenute dal personale docente di un istituto superiore albese – il Liceo Artistico "Pinot Gallizio" –  che facevano cenno a studenti dediti non soltanto al consumo di sostanza stupefacente, ma anche allo spaccio, i Carabinieri della Compagnia di Alba si sono confusi per alcuni giorni tra gli studenti all’ingresso e all’uscita dalla scuola: nella mattinata dello scorso 17 aprile hanno così potuto notare un sedicenne cedere dello stupefacente a un coetaneo.

"L’acquirente è stato segnalato alla Prefettura di Cuneo quale assuntore per il conseguente procedimento amministrativo. Il giovane spacciatore ha subito una perquisizione domiciliare nel corso della quale sono stati sequestrati circa 30 grammi di marijuana, un bilancino, il telefono cellulare dell’indagato e vario materiale utile per il confezionamento.

Al termine delle operazioni il giovane è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Torino.

Dall’analisi del cellulare sequestrato è, però, emerso un quadro ancora più preoccupante: oltre a numerose chat legate allo spaccio di stupefacente, sono stati trovati dei video aventi a oggetto dei veri e propri ordigni fatti esplodere in località Baraccone di Castagnito

E’ emersa, quindi, l’esistenza di un gruppo di giovani con la passione per gli esplosivi: si è potuto comprendere che, inizialmente, i ragazzi avevano creato piccoli manufatti con la polvere pirica dei petardi di libera vendita, ma in seguito, approfittando della particolare abilità tecnica di uno degli appartenenti al gruppo, avevano creato prodotti sempre più complessi e simili a delle bombe, tanto che si era deciso di fare delle collette di denaro per ordinare l’occorrente per la creazione di ordigni sempre più sofisticati via Internet, lasciando l’assemblaggio e la custodia al membro del gruppo più esperto il quale custodiva il materiale all’interno di un garage di Castagnito

All’esito di una perquisizione all’interno del garage, i Carabinieri hanno trovato materiale atto alla creazione dei citati esplosivi artigianali oltre a una ricevuta di un ordine per l’acquisto di altro materiale che sarebbe giunto di li a poco.

Anche il detentore del materiale esplodente è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Torino.  

Redazione

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