Domani, martedì 6 maggio, ricorre la Giornata europea della Sicurezza Stradale, un'occasione per riportare all'attenzione, ancora una volta, l'importanza dell'impegno delle istituzioni, ma anche di quello delle associazioni come quella dei familiari e vittime della strada della provincia di Cuneo.
L'azione di prevenzione è al centro delle politiche nazionali, soprattutto europee. Entro il 2030 si mira, infatti, a dimezzare i numeri delle vittime della strada, rispetto a quelli relativi al 2019, e in prospettiva azzerarli. Stesse finalità del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale del 2022.
Al lavoro delle istituzioni si affianca quello delle associazioni, che attraverso i volontari, si prodigano in campagne di sensibilizzazione.
Nel caso specifico dell'Associazione dei Familiari e Vittime della Strada di Cuneo, guidata da Aldo Abello, sono stati promotori di numerose iniziative. Tra le più significative e toccanti rientrano gli incontri con circa 2.000 studenti degli istituti superiori. Nel 2024 sono stati patrocinati dal Comune di Cuneo, ma da quest'anno è stata avviata anche una collaborazione con la Provincia per proseguire con il progetto e raggiungere progressivamente un pubblico di giovani sempre più ampio.

“Negli ultimi tre anni sono stati fatti molti passi avanti, abbiamo raggiunto più di 5mila giovani con la nostra missione di informazione e sensibilizzazione, tra piazze e scuole – commenta Valter Aimar, ex vigile del fuoco e volontario dell'Associazione -. Ma, invito le autorità locali ad ampliare il progetto dell'Agenda 2030 legato alla prevenzione, non solo durante il periodo dell'anno scolastico, ma anche in estate nelle parrocchie, durante le sagre e gli eventi. Abbiamo fatto, sì, ma vorremmo e potremmo fare ancora di più insieme alle istituzioni del territorio. Nei mesi scorsi abbiamo incontrato il presidente della Provincia Luca Robaldo per aprire il canale e ampliare la nostra rete d'azione. Anche il prefetto Savastano ci ha ricevuti. Come ex vigile del fuoco conosco bene, mio malgrado, il dramma delle vittime delle strade che spezza le famiglie e non può lasciare indifferenti. I miei racconti uniti a quelli di alcune mamme, che hanno perso i propri figli tragicamente, vogliono restituire giustizia a quelle stesse vittime cercando di salvare vite per tempo. Dedicare il nostro tempo libero ai futuri automobilisti è per noi una missione salvavita appagante nella sola risposta dei ragazzi a questi incontri dove si mostrano partecipi, attenti e rapiti. Anche la mostra itinerante, che ho contribuito ad allestire, con alcune mie foto di interventi eseguiti nel corso dei miei anni di servizio, ha suscitato profonde riflessioni in diverse occasioni. In occasione della Giornata europea della sicurezza stradale intendiamo offrire la nostra disponibilità ad intraprendere ulteriori nuovi progetti e ci rivolgiamo quindi – conclude Aimar - alle istituzioni di accogliere il nostro invito ad intensificare la collaborazione per il bene comune”.
I dati pubblicati a settembre 2024 sul sito della Regione Piemonte hanno registrato in provincia di Cuneo 33 vittime nel 2024. Nel 2023 gli incidenti stradali sono stati 1.309 con 36 vittime e 1.844 persone ferite. Una situazione sostanzialmente stabile rispetto al 2022, quando gli incidenti furono 1.310, le vittime 34 e i feriti 1.839.
La provincia Granda si colloca al quarto posto in Piemonte per numero di incidenti, dopo Torino (6.634), Alessandria (1.441) e Novara (1.378). In termini di mortalità, però, Cuneo si distingue con un numero di vittime più alto rispetto alla media provinciale regionale.
La Regione Piemonte, anche attraverso le Aziende Sanitarie, predispone una serie di azioni informative e di comunicazione per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della sicurezza stradale. Per approfondimenti e maggiori informazioni è possibile consultare la pagina https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sicurezza-stradale-piemonte











