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Attualità | 28 maggio 2025, 16:53

“Niente straordinari finché non si riapre il contratto”: la protesta alla Alstom di Savigliano

Sabato 21 giugno presidio ai cancelli contro il lavoro comandato. I sindacati: “Non è accettabile forzare i lavoratori in questo modo, serve riaprire subito il tavolo per il contratto”

“Niente straordinari finché non si riapre il contratto”: la protesta alla Alstom di Savigliano

Clima teso alla Alstom ferroviaria di Savigliano, dove la RSU di stabilimento ha proclamato lo sciopero degli straordinari comandati per tutto il mese di giugno 2025, compresi i cosiddetti sabati comandati. La mobilitazione si inserisce nel più ampio contesto di blocco delle flessibilità proclamato a livello nazionale dai sindacati metalmeccanici, in risposta allo stallo sul rinnovo del contratto collettivo nazionale (CCNL), scaduto ormai da 11 mesi.

La protesta culminerà sabato 21 giugno, con un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento, a partire dal mattino. La scelta della data non è casuale: l’azienda ha convocato in via straordinaria i lavoratori proprio quel sabato, il giorno successivo allo sciopero generale di otto ore indetto per venerdì 20 giugno. Una decisione giudicata come una provocazione dalle organizzazioni sindacali.

È stato uno schiaffo alla mobilitazione e alla dignità dei lavoratori” – denuncia la RSU – “Per questo saremo davanti ai cancelli sabato mattina: per chiedere rispetto e per difendere il diritto a scioperare senza pressioni.” Il comunicato diffuso dalla Uilm di Cuneo sottolinea che “non è accettabile forzare i lavoratori, in particolare quelli con contratto interinale, a prestazioni straordinarie in un momento come questo”. Il sindacato evidenzia anche una contraddizione interna alla gestione aziendale: da una parte si afferma una flessione nei carichi di lavoro che giustificherebbe la fine di alcuni contratti temporanei, dall’altra si chiede lavoro straordinario. “Se c’è bisogno di straordinari – osserva la Uilm – allora forse c’erano anche le condizioni per rinnovare qualche contratto”.

La questione centrale resta però il rinnovo del contratto nazionale. “Dopo sei incontri senza risultati, non possiamo restare in attesa. Federmeccanica non ha ancora dato segnali di apertura. Intanto i salari restano fermi mentre l’inflazione erode potere d’acquisto e dignità”, scrive ancora il sindacato.

Sabato 21 giugno, dunque, operai, rappresentanti sindacali, la Segreteria della Uilm di Cuneo e i lavoratori saranno davanti ai cancelli di Savigliano per dire no allo straordinario imposto e per chiedere la ripresa immediata del confronto sul nuovo contratto nazionale dei metalmeccanici.

redazione

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