Riaperto il Tenda, chiude il Maddalena. E purtroppo non è una battuta.
Ingenti, anche se non ancora quantificati, i danni ad Argentera a seguito del violento temporale che ha colpito l'alta Valle Stura e che ha causato numerosi smottamenti, frane e colate di pietre, scesi dalla montagna ripercorrendo i canaloni da cui, d'inverno, scendono le valanghe.
I canaloni hanno scaricato montagne di pietre e detriti, che ora andranno rimossi.

Ma quello che fa più impressione, lassù, al confine con la Francia, è il fiume Stura, che si presenta completamente diverso.
Ha eroso le sponde, si è allargato, ha modificato il suo alveo.

"Io un evento così violento, qui, non l'avevo mai visto. In pochissimo tempo è cambiato lo scenario", continua a ripetere il sindaco Monica Ciaburro, che domani effettuerà un sopralluogo con un geologo e con i tecnici Anas per la valutazione dei danni della strada e della sua sicurezza.

Una frana si è portata via 70 metri di guard rail.

"Nessuno si è fatto male. Questa è la cosa più importante - continua la Ciaburro. I tir incolonnati hanno dovuto fare manovra e tornare indietro, quelli rimasti bloccati, aprendo un pezzo di carreggiata, sono riusciti a defluire. Risultano 29 motociclisti bloccati al Rifugio della Pace, ma stanno tutti bene".
Per fortuna, certo, ma anche perché la macchina dei soccorsi è stata tempestiva ed efficace.
"Ringrazio tutti dal profondo del cuore. I vigili del fuoco, i carabinieri, la Croce Rossa, i tecnici dell'Anas... davvero grazie per la rapidità di intervento. In pochissimo tempo tutti si sono coordinati per risolvere la situazione. Ora dobbiamo valutare i danni e capire se si potrà riaprire in sicurezza. Quello che è successo è stato così violento e rapido, che ancora non abbiamo piena contezza della situazione e in particolare dei danni subiti dalla strada".




Per ora la statale 21 resta chiusa, fino a nuova comunicazione di Anas.
Ha riaperto il Tenda e ora chiude il Maddalena... E purtroppo non è una battuta.













