Con l’arrivo della stagione estiva, anche all’Ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno cambia l’organizzazione interna, come previsto ogni anno. La gestione dei reparti si adatta al calo fisiologico degli interventi programmabili e, allo stesso tempo, alla necessità di affrontare l’aumento degli accessi legati alle ondate di calore e ad altre emergenze sanitarie tipiche del periodo. Una riorganizzazione che riguarda sia l’area chirurgica, con una riduzione temporanea dei posti letto, sia la Medicina d’Urgenza, dove i posti a disposizione vengono invece incrementati.
“Ogni anno, nel periodo estivo, le attività chirurgiche dell’ASL CN2, così come quelle di tutte le altre Aziende Sanitarie, subiscono una temporanea flessione, a fronte della ridotta disponibilità dei pazienti a essere ricoverati per interventi in elezione”, spiegano dalla Direzione medica di presidio dell’Ospedale di Verduno. “Di conseguenza, in questo periodo viene programmata la riduzione di una parte dei posti letto dell’area chirurgica, distribuiti proporzionalmente per singola specialità.”
La scelta consente anche una gestione più efficiente del personale durante le ferie e permette di eseguire lavori tecnici nei reparti, come precisano dalla direzione: “Tale diminuzione consente anche di soddisfare l’esigenza di godimento delle ferie dovute del personale, gestite attraverso una temporanea ridistribuzione delle risorse umane dedicate, e la gestione di eventuali interventi di manutenzione ordinaria nei reparti, possibili solo quando l’occupazione dei posti letto si riduce in modo fisiologico.”
Il periodo interessato dalla rimodulazione coincide con il cuore dell’estate: “La riduzione di posti letto nell’area chirurgica è prevista dalle ultime due settimane di luglio ai primi giorni di settembre, così come gli interventi di manutenzione ordinaria, laddove necessari.”
Diverso il discorso per la Medicina d’Urgenza, dove si registrano picchi stagionali dovuti al caldo. Per questo motivo è stato disposto un potenziamento: “In Medicina d’Urgenza, dove invece gli accessi non sono legati a interventi programmabili bensì a eventi contingenti che d’estate tendono ad acuirsi – come ad esempio gli accessi al Pronto Soccorso per gli effetti sulla salute legati alle ondate di calore – i posti di degenza sono stati aumentati: da 8 a 10, fino alla fine di settembre.”














