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Attualità | 04 agosto 2025, 07:45

Salmour, inaugurata la piazza in memoria di Giovanni Battista Massimino [FOTO]

Compianto sindaco di lungo corso e fondatore della Pro loco. Il primo cittadino attuale, Salvatore: "Uomo 'dei vecchi tempi', che preferiva la stretta di mano e il senso civico alla burocrazia, pieno d’amore e attenzione per la sua comunità"

Il momento dell'intitolazione della piazza

Il momento dell'intitolazione della piazza

Il ricordo di un uomo come Giovanni Battista Massimino da oggi vivrà per sempre sul suolo salmourese, con un segno tangibile: l’inaugurazione il 2 agosto scorso di una piazza in suo onore, proprio di fronte alla sede della Pro loco, che di fatto fondò. O per meglio dire, ne fu il precursore, facendo nascere l’associazione Amici di Salmour che ebbe poi i felici sviluppi con la già citata Pro loco. E fu soprattutto con il suo impegno civile una figura importante, perché sindaco del paese per ben cinque mandati, dal 1970 al 1980, dal 1990 al 1999 e dal 2003 al 2006.

Il momento istituzionale è stato condiviso da cittadinanza e autorità. A esprimerne l’essenza il sindaco Roberto Salvatore: "Siamo qui per celebrare un giorno che segna un momento significativo nella storia della nostra comunità. Mentre iniziamo i festeggiamenti della nostra comunità per la settimana del Santo Patrono, Sant’Eusebio, ci ritroviamo per rendere omaggio a una figura che ha lasciato un’impronta indelebile nella crescita e nel progresso di Salmour: il Cavalier Giovanni Battista Massimino.

Intitolare questa piazza al nome di Massimino non è un gesto puramente simbolico, ma una decisione profonda che trae le sue radici nell’impegno e nel sacrificio che ha caratterizzato parte di Giovanni Battista al servizio della nostra comunità". 

"Oltre ad essere primo cittadino per cinque mandati, Giovanni Battista Massimino è stato, innanzitutto, un uomo che ha vissuto con passione tra la gente di Salmour, un uomo che ha scelto di dedicarsi al miglioramento del nostro paese. 

Amava incontrare i cittadini nel cuore della sera, seduta sulla panchina davanti al municipio, piuttosto che riceverli nel suo ufficio. - conclude ancora commosso l’attuale amministratore salmourese - Era un uomo che credeva nel dialogo diretto, nella condivisione quotidiana delle idee, convinto che ogni gesto di attenzione e vicinanza fosse fondamentale per il benessere della nostra comunità. Non possiamo definire Giovanni Massimino semplicemente un politico

È stato infatti un amministratore, un uomo dei vecchi tempi dove le strette di mano erano più importanti delle carte ufficiali. In quel tempo il suo impegno è sempre stato costante e sincero. È stato un fondatore, forse un visionario, che ha compreso l’importanza della collaborazione e del coinvolgimento attivo della comunità per creare le basi di un futuro prospero. Un esempio che ci insegna che l’impegno civico va al di là dei ruoli e delle cariche, che ogni singolo gesto d’amore verso la propria comunità può fare la differenza e contribuire alla costruzione di un mondo migliore". 


 


 



 

Cristiano Sabre

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