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Economia | 26 agosto 2025, 09:45

Guida al CV: cosa scrivere (e cosa evitare) per essere richiamati

In questa guida pratica trovi la struttura essenziale, consigli per personalizzarlo in base all’annuncio, indicazioni su lunghezza e formato, più una checklist finale per inviarlo con sicurezza.

Guida al CV: cosa scrivere (e cosa evitare) per essere richiamati

Un buon curriculum non racconta tutto: seleziona ciò che serve per farti richiamare adesso. In questa guida pratica trovi la struttura essenziale, consigli per personalizzarlo in base all’annuncio, indicazioni su lunghezza e formato, più una checklist finale per inviarlo con sicurezza.

Struttura essenziale in 7 passaggi

1) Intestazione chiara

Inserisci nome e cognome, città/provincia, telefono e email professionale. Se sono aggiornati, aggiungi LinkedIn e, quando rileva, portfolio o sito personale. Evita soprannomi e indirizzi email poco professionali.

2) Riepilogo professionale (3–4 righe)

Non è uno slogan, ma una proposta di valore: area e livello (junior/mid/senior), 2–3 competenze forti e 1–2 risultati misurabili (es. “riduzione del 15% dei tempi…”, “+20% lead qualificati”). Scrivilo alla fine, quando tutte le sezioni sono pronte.

3) Esperienza: risultati > mansioni

Per ogni ruolo: titolo, azienda, periodo e 3–5 bullet che iniziano con un verbo d’azione (“coordinare”, “ottimizzare”, “sviluppare”). Aggiungi contesto (dimensione team, budget, strumenti) e numeri.

Nessuna esperienza formale? Sostituisci con progetti, tirocini, attività universitarie e volontariato: conta l’impatto che hai creato.

4) Formazione e corsi

Indica titolo di studio (con anno o “in corso”), corsi pertinenti con ore/certificazioni e abilitazioni. Se punti a uno stage o al primo impiego, questa sezione può stare prima dell’esperienza.

5) Competenze

Separa hard skills (software, metodologie, linguaggi, strumenti) da soft skills (comunicazione, problem solving, organizzazione). Evita liste generiche: collega le competenze a progetti o risultati.

6) Lingue e certificazioni

Dichiara il livello reale (base/intermedio/avanzato/fluente) ed eventuali attestazioni (es. IELTS/TOEFL, CELI/CILS). Non promettere ciò che non sostieni in colloquio.

7) Link utili (quando servono)

Portfolio (Behance, GitHub), pubblicazioni, presentazioni. Inseriscili solo se aggiungono valore e sono curati. Per ruoli creativi, puoi valutare un QR code discreto che punti al portfolio.

Spunto pratico: prima di scrivere, dai un’occhiata a modelli curati e aggiornati per capire struttura, tono e ordine delle sezioni. Una risorsa utile è modelli di CV di Enhancv, da cui prendere ispirazione e adattare alle tue esigenze.

Personalizza il CV in base all’annuncio (e agli ATS)

Le piattaforme di candidatura e i selezionatori cercano corrispondenze fra il testo dell’annuncio e quello del CV. Non è “imbottire di parole chiave”, ma coerenza.

Come fare:

•           Evidenzia nell’annuncio competenze, strumenti e responsabilità che possiedi davvero.

•           Riflettere quegli elementi in riepilogo, bullet dell’esperienza e competenze.

•           Riordina le sezioni: se la posizione è molto tecnica, porta strumenti e certificazioni più in alto; se è commerciale, evidenzia risultati su KPI.

•           Adatta il linguaggio: usa le stesse denominazioni dell’annuncio (es. “customer care” vs “assistenza clienti”) per evitare ambiguità.

Esempio rapido (da trasformare nel tuo contesto):

Annuncio richiede “Excel avanzato, Power BI, gestione reportistica settimanale”.
Nel CV: “Ottimizzare reportistica settimanale in Excel avanzato (pivot, formule) e Power BI, riducendo i tempi di preparazione del 30%”.

Formato, lunghezza e file: le scelte che contano

Quante pagine?

Dipende dal tuo percorso. In generale:

•           1 pagina: profili junior o con esperienze mirate.

•           2 pagine: profili con ruoli e progetti significativi da argomentare.
Meglio essenziale e leggibile che lungo e dispersivo. Se superi le due pagine, è probabile che tu stia includendo dettagli non determinanti.

PDF o Word?

•           PDF preserva il layout e evita sfasature su dispositivi diversi: è la scelta predefinita per l’invio.

•           Word (.docx) può essere richiesto da alcune aziende/agenzie: tieni anche questa versione pronta.
Evita formati inconsueti (es. Excel) per il CV.

Tipografia e struttura

•           Font semplici (es. Arial, Calibri, Times) a 11–12 pt, interlinea coerente, margini ariosi.

•           Grassetto solo per guidare l’occhio (titoli, numeri, risultati).

•           Evita colonne multiple, tabelle rigide e grafiche complesse che possono creare problemi di lettura automatizzata.

•           Niente icone ridondanti o grafici “a barre” per le competenze: meglio esempi reali nei bullet.

Curriculum per primo impiego (senza esperienza formale)

L’obiettivo è dimostrare potenziale con evidenze concrete.

Struttura consigliata (1 pagina):

1.         Obiettivo (1–2 frasi): ruolo/area + come intendi contribuire (“Cerco uno stage in marketing digitale per applicare analisi dati e copywriting”).

2.         Formazione: corso/laurea, atenei, voto o media (se valorizza), tesi/tesina se pertinente.

3.         Progetti & attività: 3–5 bullet con contesto e numeri (es. “Gestione social per associazione studentesca: +35% interazioni in 3 mesi”).

4.         Tirocini/volontariato: responsabilità e risultati.

5.         Corsi & certificazioni: ore, software, attestati.

6.         Competenze: strumenti reali (es. Canva, Excel, HTML di base), lingue con livello onesto.

7.         Link: portfolio, presentazioni, GitHub (se pertinenti e curati).

Suggerimenti rapidi:

•           Trasforma attività quotidiane in azioni con impatto (“organizzazione open day con 200 partecipanti, gestione budget di 500€”).

•           Preferisci verbi forti (“coordinare, analizzare, testare, negoziare”) e indicatori (tempi, volumi, percentuali).

•           Seleziona 1–2 progetti “eroe” e raccontali bene, invece di elencarne 10.

Errori comuni (da evitare)

•           CV generico: stesso documento per ogni candidatura. Ogni annuncio merita una versione adattata.

•           Competenze senza prove: liste di soft skills senza esempi. Inserisci un bullet che dimostri la skill.

•           Italiano trascurato: refusi, punteggiatura, accenti. Fai sempre una revisione finale o chiedi a un collega.

•           Formattazione disordinata: caratteri diversi, interlinea irregolare, margini stretti, troppi colori.

•           Informazioni sensibili o inutili: stato civile, numero di documenti, motivi di uscita dalle aziende, pretese economiche (a meno che l’annuncio lo richieda).

•           Date che non tornano: sovrapposizioni non spiegate o buchi senza contesto. Inserisci una riga chiarificatrice (“Anno sabbatico per studio/lavoro all’estero”).

•           File pesanti o non leggibili: immagini ad alta risoluzione nel CV, PDF non testuale (scannerizzato), nomi file poco chiari. Rinomina: Cognome_Nome_CV.pdf.

Checklist lampo prima di inviare

•           Il riepilogo risponde a “perché tu, per questa posizione, adesso”?

•           Ogni bullet ha verbo + contesto + numero (quando possibile)?

•           Le parole chiave dell’annuncio compaiono in modo naturale in riepilogo/esperienze/competenze?

•           Hai una versione PDF pulita e, se richiesto, anche .docx?

•           Il CV sta in 1–2 pagine senza riempitivi?

•           Link funzionanti (LinkedIn/portfolio) e contatti aggiornati?

FAQs

Quante pagine deve avere un CV efficace?

Per profili junior o con esperienza mirata, una pagina è spesso sufficiente. Con più ruoli e risultati da argomentare, due pagine vanno bene. Conta la rilevanza: se un’informazione non aiuta la decisione del selezionatore, è superflua.

Meglio inviare il CV in PDF o in Word?

Il PDF è la scelta standard perché mantiene il layout su ogni dispositivo. Tieni però anche una versione .docx pronta: alcune aziende o agenzie la richiedono espressamente. Segui sempre le istruzioni dell’annuncio.

Serve inserire la foto?

Nella maggior parte dei ruoli non è necessaria. Se richiesta (o se nel tuo settore è consuetudine), usa una foto professionale, neutra, recente. Altrimenti meglio concentrare spazio su risultati e competenze.

Come scrivere un CV senza esperienza?

Punta su progetti, attività universitarie, volontariato, tirocini e risultati quantificabili. Un obiettivo di 1–2 frasi e 3–5 bullet concreti possono comunicare potenziale meglio di una lista di soft skills generiche.

Come elencare le competenze senza sembrare generico?

Dividi hard/soft e collega ogni competenza a un esempio (“Gestione clienti: gestione di 25 account con SLA 24h”) invece di una lista piatta. Inserisci gli strumenti citati nell’annuncio, se li padroneggi davvero.

Devo aggiungere la formula privacy GDPR nel CV?

Spesso non è strettamente necessaria, ma alcune aziende la chiedono. In quel caso puoi inserire in fondo: “Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 per finalità di selezione del personale”.

Rivedi il tuo CV con questa guida, salvalo in PDF, aggiorna il profilo LinkedIn e crea una versione adattata per ogni annuncio (bastano 10 minuti: riepilogo, 2–3 bullet e competenze mirate). Se possibile, chiedi a un collega di simulare lo screening in 30 secondi: se trova subito ruolo, impatto e contatti, sei sulla strada giusta.












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