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Attualità | 27 agosto 2025, 11:37

Cane senza guinzaglio al Foro Boario: quando l'arroganza prevale sul rispetto delle regole

Una lettrice racconta l'episodio a cui ha assistito tra un vigile educato e una proprietaria che ha contestato il richiamo. "Mi chiedo quando le persone hanno iniziato a sentirsi al di sopra delle norme di convivenza civile"

Piazza ex Foro Boario

Piazza ex Foro Boario

Riceviamo e pubblichiamo

"Buongiorno Direttore,

Volevo rendere pubblica una scena a cui ho assistito questa mattina nel ben tenuto (lode all'amministrazione) parco del Foro Boario.

Mi trovavo in prossimità del piccolo parco giochi ivi ubicato quando è sopraggiunto un agente della polizia locale di Cuneo che, in maniera del tutto educata, ha invitato una signora ad infilare il guinzaglio al suo cane di taglia grossa.

La signora, evidentemente infastidita dal richiamo dell'agente, ha risposto in maniera arrogante che il cane era sordo e cieco e che era già un miracolo se riusciva a camminare.

L'agente, preso atto della risposta, ha comunque invitato, in maniera sempre educata, la signora ad infilare il guinzaglio al cane in quanto previsto dal regolamento comunale.

Mi stavo chiedendo in quale momento della storia recente le persone hanno iniziato a sentirsi in dovere di contestare, in maniera tendenzialmente arrogante, le disposizioni delle autorità e, soprattutto, a farlo, pur trovandosi in errore, per il solo gusto di provare ad essere più in alto rispetto alle norme di convivenza civile.

Il cane in effetti, pur essendo di taglia grossa, sembrava decisamente tranquillo e per nulla pericoloso, ma obiettivamente in una situazione sanzionabile. 

Sono certa della buona fede della signora che lasciava slegato il suo amico a quattro zampe sapendo che lo stesso non sarebbe  stato in grado di nuocere ad alcuno, ma riconosco altresì l'assoluta professionalità dell'agente che si è limitato a far notare alla signora di trovarsi in una situazione di manifesta violazione del regolamento comunale. L'agente, inoltre, non credo sia tenuto a  conoscere la situazione soggettiva in cui versa ognuno degli 8-9 mila cani residente nel comune, anche qualora fosse  previsto un esonero rispetto all'osservanza dei regolamenti per i cani disabili.

Per dovere di cronaca ricordo di essermi trovata un paio di anni fa in un comune dell'hinterland e di aver assistito ad una scena simile e in quel caso la diligente poliziotta aveva proceduto, senza alcun preavviso, alla contestazione dell'infrazione al proprietario del cane.

Concludo, dunque, augurandomi per il futuro il ritorno della moda di rispettare la legge e  l'autorità che la fa rispettare e il diritto di replica solamente qualora fondato e mai in maniera presuntuosa ed arrogante, soprattutto se l'autorità non si è posta in tale maniera nei confronti del cittadino.

 Cordialità 

Lettera firmata"

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