Il consigliere comunale Giuseppe Lauria ha proposto al Consiglio comunale di Cuneo un ordine del giorno sull’emergenza carceraria e sul sovraffollamento degli Istituti penitenziari. La situazione riguardante le carceri in Italia è particolarmente grave: al 28 agosto 2025 la popolazione detenuta è superiore alle 63.000 unità, a fronte di circa 46.700 posti disponibili, con un tasso medio di sovraffollamento del 135%.
La situazione risulta ancora più drammatica in determinate regioni, come in Puglia (173%), Molise (160%), Lombardia (154%) e nel Lazio (150%).
Oltre a un numero di carcerati decisamente superiore al numero di posti disponibili, i dati sui penitenziari italiani evidenziano un’importante carenza di organico della Polizia penitenziaria, con una mancanza superiore alle 20.000 unità, aggravando la gestione giornaliera delle strutture, che sono già segnate da condizioni insalubri, oltre che da gravi criticità di sicurezza.
Un’altra problematica delle carceri è il numero elevato di suicidi: 60 nei primi otto mesi del 2025, di cui 57 tra i detenuti e 3 tra gli operatori. Le condizioni di invivibilità e pericolo sono testimoniate anche dalle 20.000 aggressioni ai danni degli agenti.
“Queste violazioni dei diritti umani nelle prigioni vengono denunciate sistematicamente da molti anni da diverse associazioni come “Nessuno tocchi Caino”, sottolineando costantemente il rischio dell’Italia di condanne da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo”, denuncia Lauria.
Nel documento, inviato al Presidente del Consiglio Comunale, emerge una parziale speranza riguardo alle ultime proposte nazionali: “Le proposte del Presidente del Senato Ignazio La Russa, del vicepresidente Anna Rossomando e dell’on. Roberto Giacchetti, pur non risolutive, rappresentano una soluzione emergenziale, che accoglierebbe l’appello del Presidente della Repubblica Mattarella per risolvere una grave e ormai insostenibile condizione di sovraffollamento".
Il candidato sindaco alle ultime elezioni cuneesi della Lista civica Lauria - Indipendenza constata che questa situazione costituisce “una violazione dei principi costituzionali sanciti dall’art. 27, secondo cui le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
Il sovraffollamento carcerario impedisce di costruire percorsi trattamentali di sorveglianza, rieducazione e reinserimento, lasciando le persone detenute in uno stato di abbandono e di esposizione al reclutamento criminale, comunque presente nelle carceri. In questo modo, l’esperienza carceraria aumenta il rischio di recidiva anziché contrastarlo, a tutto danno della sicurezza dei cittadini e dell’efficacia della pena.
Lauria si mostra critico anche riguardo alla posizione del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, che propone di costruire nuovi carceri per risolvere la problematica carceraria: "È una prospettiva illusoria e inefficace, in quanto i tempi tecnici per realizzare nuove strutture si aggirano attorno ai 10 anni, mentre il sistema rischia il collasso definitivo entro l’anno. L’effetto concreto di questa linea è paralizzante: nessun intervento immediato, rinvio delle scelte reali e aggravamento dell’emergenza”.
Il consigliere chiede l’impegno della sindaca a trasmettere al Presidente della Repubblica, al Governo nazionale, al Ministro della Giustizia e ai parlamentari eletti nella Regione la ferma richiesta del Consiglio Comunale di Cuneo affinché vengano adottati con urgenza: “misure deflattive della popolazione carceraria, volte a ridurre la densità detentiva; un piano straordinario di potenziamento degli organici della Polizia penitenziaria; interventi immediati di ristrutturazione e messa a norma degli istituti penitenziari, garantendo condizioni di vita dignitose per i detenuti e ambienti di lavoro sicuri per gli operatori; una riforma organica del sistema penitenziario che assicuri effettivamente la funzione rieducativa della pena.”












