Ieri mattina, martedì 2 settembre, presso il salone della provincia di Cuneo, la FLC CGIL ha incontrato un folto gruppo di docenti dell’Istituto Bianchi Virginio, coinvolti nel piano di dimensionamento scolastico previsto per il prossimo anno. L’incontro ha visto una partecipazione significativa e ha dato vita a un dialogo intenso e partecipato, incentrato sulle criticità del progetto e sulle sue ricadute sulla didattica e sull’identità scolastica.
I temi affrontati hanno intrecciato aspetti fondamentali della didattica, della crescita degli alunni e dell’identità scolastica, messi in discussione dalle ipotesi di riorganizzazione. I docenti hanno espresso con chiarezza la loro piena contrarietà a un piano di dimensionamento che, secondo quanto emerso, si fonda su criteri ormai superati, privi di una reale motivazione pedagogica o educativa.
È stato evidenziato come il piano proposto sia incentrato esclusivamente su numeri e convenienze economiche, senza alcuna attenzione alle specificità formative, ai bisogni educativi degli studenti e alla storia delle istituzioni scolastiche coinvolte. “Non si può parlare di scuola senza mettere al centro gli alunni, i percorsi formativi e le relazioni educative – ha sottolineato un docente –. Ridurre tutto a una questione di numeri significa tradire la missione stessa dell’istruzione pubblica.”
"Le scelte da operare sulla scuola vengono ormai metodicamente fatte a porte chiuse. Si aspetta che il personale, gli alunni e le famiglie si allontanino dagli ambienti scolastici per intervenire su di essi con operazioni che minano la loro autonomia, depotenziano l’offerta formativa e indeboliscono il potere educativo delle istituzioni scolastiche" ha dichiarato Doriano, rappresentante della FLC CGIL Cuneo.
Durante l’incontro, i docenti dell’Istituto Bianchi Virginio hanno annunciato l’intenzione di presentare una proposta ufficiale come organo collegiale. In essa si chiede alla Provincia di soprassedere alla proposta di dimensionamento dell’Istituto, ritenuta non coerente con le esigenze educative, didattiche e organizzative della scuola.
La richiesta nasce da una riflessione condivisa, che evidenzia come l’attuale assetto dell’Istituto rappresenti un equilibrio virtuoso tra indirizzi formativi, progettualità didattica e radicamento territoriale. Qualsiasi intervento strutturale, non preceduto da un confronto approfondito con le comunità scolastiche, rischia di compromettere la qualità dell’offerta formativa e la continuità educativa.
La FLC CGIL ha ribadito il proprio impegno nel sostenere il personale scolastico e nel promuovere un confronto aperto con le istituzioni, affinché ogni scelta sia guidata da criteri di qualità, equità e rispetto per le comunità educanti. “Il dimensionamento non può essere una mera operazione contabile – ha dichiarato un rappresentante sindacale –. Deve nascere da una visione condivisa e lungimirante del futuro della scuola.”
L’incontro di ieri rappresenta solo il primo passo di un percorso che la FLC CGIL intende proseguire con determinazione, al fianco dei lavoratori e delle famiglie, per difendere il valore della scuola come spazio di crescita, inclusione e cittadinanza.














