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Politica | 05 settembre 2025, 09:25

Boves, non si placano le polemiche: Di Ielsi accusa la Giunta, Ravera replica e ora interviene anche Paoletti

Stipendi maggiorati e accuse di “assenteismo”: la polemica continua, s’infiamma e coinvolge pure l’ex sindaco

L'ex sindaco di Boves, Maurizo Paoletti: "La partecipazione non è mai un fatto banale"

L'ex sindaco di Boves, Maurizo Paoletti: "La partecipazione non è mai un fatto banale"

Non si placano le polemiche attorno alla vicenda accesa dalla consigliera di minoranza del Comune di Boves, Enrica Di Ielsi, che lo scorso fine agosto ha presentato una mozione chiedendo al sindaco Matteo Ravera un rimpasto di Giunta. Oggetto del contendere: le assenze del vicesindaco Nadia Tecco e dell’assessore Raffaella Giordano.

Ho presentato ai primi di agosto una mozione di indirizzo al Consiglio Comunale di Boves – spiega Di Ielsi nella sua mozione – per invitare il sindaco Ravera a dare corso a un rimpasto di Giunta, visto il grave assenteismo della vicesindaco Tecco e dell’assessore Giordano dalle riunioni. Dai verbali risulta un tasso di assenze del 34% per Tecco e quasi del 50% per Giordano, che credo sia un record assoluto in tutta la storia di Boves. Una situazione inaccettabile, soprattutto se si pensa che non sono assenze dovute a motivi di salute. Nessuna azienda seria potrebbe tollerare simili dati”.

La consigliera punta il dito anche contro i compensi: “Quando io ero assessore, nel 2021, il sindaco prendeva 2.130 euro al mese, la vice 1.060 e gli assessori 790. Dal gennaio 2024, con il decreto Draghi, gli importi sono praticamente raddoppiati: oggi il sindaco Ravera percepisce 4.000 euro, la vice Tecco 2.000 e gli assessori 1.800. Come si spiega un tale livello di assenze mai visto prima a Boves?”.

Dopo qualche giorno, a replicare è stato il primo cittadino, con una lettera aperta nella quale respinge con decisione le accuse. “Negli ultimi anni il modo di lavorare nei Comuni è cambiato – scrive Matteo Ravera –. La Giunta è diventata un passaggio formale, perché le decisioni vengono costruite prima con amministratori e uffici e poi deliberate. Essere in tre, quattro o cinque non cambia la sostanza. Non c’è “assenteismo”. Siamo una squadra unita e ne siamo orgogliosi”.

Sul ruolo del vicesindaco sottolinea: “La Tecco è presente e reperibile, segue con costanza pratiche e problemi, mi sostituisce con competenza quando occorre. Lo stesso giorno della mozione ho ricevuto una lettera del Dirigente Scolastico che ringraziava per la collaborazione: i rapporti con la scuola sono sempre stati gestiti da lei”. Quanto all’assessore Giordano: “È un’imprenditrice del turismo e organizza i suoi impegni lavorativi senza penalizzare il Comune. Confermo la mia stima e fiducia totale sia in lei che in tutta l’Amministrazione”.

A gettare nuova benzina sul fuoco interviene ora anche l’ex sindaco Maurizio Paoletti, con un post pubblicato su Facebook. “In questi giorni alcuni amici mi hanno chiesto: scusa ma tu da sindaco quanto prendevi? Ha ragione Enrica o Matteo? - scrive -. Non si tratta di dare ragione all’uno o all’altra, ma di fare chiarezza su dati inconfutabili. Dal 2014 al 2022 ho percepito circa 2.100 euro lordi mensili, con riduzioni deliberate per dare il buon esempio in anni difficili. Gli aumenti attuali sono frutto del decreto Draghi, con passaggi graduali dal 2022 al 2024. Dunque, quanto riportato da Di Ielsi sugli importi è corretto e non necessita di puntualizzazioni”.

Infine, Paoletti rimarca un punto politico: “Nei miei dieci anni di amministrazione tutte le decisioni sono state prese negli organi previsti dalla legge, ossia Consiglio comunale e Giunta. La partecipazione non è mai un fatto banale: comporta responsabilità civili, amministrative, penali e politiche”.

La querelle resta dunque aperta. Nel prossimo Consiglio comunale si capirà se la richiesta di rimpasto avanzata da Di Ielsi avrà un seguito concreto o se rimarrà terreno di scontro tra maggioranza e opposizioni.



 

Cesare Mandrile

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