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Attualità | 20 settembre 2025, 10:22

Oggi, 20 settembre, il Nuovo Diritto di Famiglia compie 50 anni

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione della saluzzese, Maria Grazia Colombari, già insegnante, autrice del libro “Salvatore Morelli, il deputato delle donne”

Foto storica di archivio

Foto storica di archivio

"La Legge di riforma del diritto di famiglia fu un momento fondamentale di applicazione dei principi costituzionali sanciti in particolare agli articoli 29 e 30 della nostra Carta, riscrivendo parti significative del Codice civile - commenta il presidente della Repubblica Sergio Mattarella-

Il legislatore operava così, sul terreno dell’uguaglianza, una modifica radicale dei rapporti all’interno della famiglia sia tra i coniugi, riconoscendo una piena parità, sia riguardo ai figli, rimuovendo inammissibili discriminazioni tra loro.

Maria Grazia Colombari, insegnante saluzzee in pensione, scrittrrice , autrice del libro: “Salvatore Morelli, il deputato delle donne”manda al giornale una riflessione in merito .

Riceviamo e pubblichiamo

 "Il 20 settembre del 1975 entrava in vigore in Italia il nuovo Diritto di Famiglia.

Con la comunione dei beni, con la decisione di fissare di comune accordo la residenza della famiglia, con l’obbligo di entrambe i genitori di mantenere, educare, istruire i figli e con l’abolizione della dote si sancisce l’uguaglianza tra i coniugi.

 Da quel momento, sarà anche possibile la ricerca della paternità e maternità cosa assolutamente proibita prima del 1975 . E’ importante poi sottolineare come il Diritto legiferi in modo da porre fine alla discriminazione tra figli legittimi ed illegittimi.

 Questa riforma aveva l’obbiettivo di eliminare la forte disparità tra marito e moglie nell’ambito della famiglia e mirava dunque a cancellare il concetto di famiglia patriarcale, dove il marito era il dominus assoluto sulla moglie sui figli.

Certamente è stata una svolta importante per quel che concerne la parità uomo/donna nell’ambito famigliare ma è bene sapere che un progetto di legge in tal senso ,persino più generoso, era stato presentato alla Camera dei Deputati dall’on. Salvatore Morelli (Carovigno 1824-Pozzuoli 1880)che considerava una grossa ingiustizia considerare le donne “per oggetti e non per persone” come lui stesso ebbe a dire, in Aula ,nel 1867. Correva l’anno 1875.

Per quel che riguardava il Diritto di Famiglia secondo il Primo Codice Unitario, la donna sposata aveva l’obbligo di seguire il marito ovunque questi decidesse di vivere, perdeva il cognome da nubile per assumere quello del marito.

Morelli si espresse così: “nello stato matrimoniale poi la donna ritrova maggiori e più dure limitazioni. Ma è ormai tempo che ilmatrimonio…sia condotto al punto da dare agio ad esplicar la facoltà di entrambi, conservando a ciascuno le sue proprie nell’equipollenza del principio morale che, li unifica. Non subordinazione che degenera spesso in servitù capricciosa, ma equilibrio di forze, ma condensazioni di amor, per raggiugere il fine supremo della vita collettiva. Quando l’uomo e la donna non rispondono a quest’altissimo scopo, perché sfumato il bagliore di una momentanea passione, si sveglia fra essi un’incompatibilità di coesistenza, allora orge la necessità del divorzio […].” 1

<figure class="image"></figure>Nel Primo Codice Pisanelli la donna “non c’era” o meglio a lei tutti i doveri e nessun diritto.

Questi alcuni degli articoli in vigore

Art. 131 Il marito è capo della famiglia […]

Art 134 La moglie non può donare, alienare beni immobili […]…contrarre mutui. o stare in giudizio relativamente a tali atti senza l’autorizzazione del marito

Art 148 Il matrimonio non si scioglie che colla morte di uno dei due coniugi: […]

Art.189 Le indagini sulla paternità non sono ammesse fuorché in caso di ratto , di stupro violento quando il tempo da esso risponda a quello del concepimento

 1 Salvatore Morelli -L a Donna e la Scienza-Collana paideia pagg2 36 237

 Art 190 le indagini sulla madre sono ammesse […]

Art 220 […] durante il matrimonio la potestà (del figlio) è esercitata dal padre, e se egli non possa esercitarla dalla madre[…]

Salvatore Morelli presentò un disegno di legge per modificare tali articoli ed aggiungerne altri che non erano previsti dal Codice in vigore.

art.131 La personalità giuridica della famiglia è rappresentata dal marito e dalla moglie nei limiti del contratto nuziale che determina i loro poteri amministrativi sulla base dell’equità e senza soggezione di alcuno di essi: tanto che ogni tramutamento di residenza od altro atto che sposti il modo di essere della famiglia deve consentirsi da ambidue i coniugi

art.134 Il marito e la moglie che non vi sono autorizzati dal contratto nuziale o da atti posteriori non possono isolatamente donare alienare beni immobili ,contrarre mutui[…]

art 189 L’uomo che genera è responsabile del fatto proprio

art 190 Le indagini sulla paternità e maternità saranno raccolte con le norme della procedura ordinaria

art. 220 Il governo della famiglia deve essere diretto dai genitori ,secondo le norme della moralità ,del diritto civile e dei patti nuziali

A questi articoli , Morelli aggiungerà:

art.1 In omaggio alla giustizia ed alla umana dignità la odierna distinzione dei figli legittimi e naturali è abolita, mantenendo per gli effetti necessari invece quella di riconosciuti e non riconosciuti ,la quale non pregiudica punto la loro posizione morale innanzi alla società.

Art.2 Ogni figlio nato sotto l’imperio delle leggi italiane è legittimo, e la sua esistenza viene assicurata sullo stato civile dal cognome della genitrice

(Il 27 aprile 2022 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’attribuzione automatica del cognome paterno ai figli).

Questo disegno di modifica del Diritto di Famiglia non venne neppure ammesso alla lettura.

 Secondo i dati della Camera furono 294 gli interventi di Morelli in Aula e 17 le proposte di Legge ma solo quella relativa all’’abrogazione dell’art.233 del Codice civile Pisanelli che impediva alle donne di testimoniare in atti pubblici diverrà legge.

Fu lui a togliere il primo pezzo del tetto di cristallo. Riscoprire ,grazie ai 50 anni dall’ entrata in vigore del Nuovo Diritto di Famiglia, la figura di Salvatore Morelli è un nostro dovere.

“Uomo Illuminato” ,come è stato considerato dagli Stati Generali delle Donne che l’hanno premiato in memoriam , si scontrò con la mentalità misogina e i pregiudizi del suo tempo per cui fu politicamente emarginato dai colleghi e fatto oggetto di vignette satiriche che lo rappresentavano in abiti femminili.

“Voi avete un nobile pensiero” disse invece di lui Victor Hugo. Ci vollero dunque 100 anni, prima di vedere approvato il Nuovo Diritto di Famiglia che lui, con lungimiranza, aveva proposto nel lontano 1875". 

MariaGrazia Colombari 

La città di Saluzzo a Morelli ha intitolato la sala dove si riunisce la Consulta femminile e Verzuolo invece gli ha intitolato i giardini di fronte a palazzo Drago.

VB

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