Il club Zonta Saluzzo ha lanciato ieri, martedì 25 novembre, il suo No alla violenza con lo striscione "Giù le mani dalle donne" all'ingresso dell'ex Tribunale, ora sede di uffici comunali e del liceo Classico "Bodoni".
Durante la giornata con l'iniziativa che si ripete da alcuni anni, ha diffuso slogan antiviolenza stampati sui sacchetti di carta delle panetterie, farmacie e parafarmacie e sulle bustine di zucchero. Lo farà anche sabato al mercato con il messaggio sui contenitori cartacei «Semina autostima, raccoglierai libertà e indipendenza», sempre con il numero antiviolenza 1522.

Nella casa di Reclusione “Morandi” in accordo con la direzione è stato rispettato, da parte dei detenuti, un minuto di silenzio, seguito all’ascolto della lettura di una riflessione di Alessandra Piano, presidente del sodalizio femminile saluzzese.

La riportiamo:
"Cari membri di questa comunità,
C’è un antico proverbio che dice: “Una singola pietra gettata in uno stagno crea cerchi che raggiungono ogni riva.”Oggi, in questo momento di silenzio, onoriamo tutte le donne e le ragazze che hanno sofferto violenza. Le loro vite contano. Le loro storie contano. Il loro dolore ci riguarda tutti.
La violenza contro le donne è una delle ingiustizie più profonde del nostro tempo. Spezza vite, distrugge famiglie, e ferisce l’anima della nostra società.
Ma eccovi qui, oggi, ad ascoltare questo messaggio. E questo significa qualcosa.
Perché non importa dove ci troviamo nella vita—dietro queste mura o fuori—ognuno di noi ha ancora il potere di creare quei cerchi nell’acqua. Attraverso le nostre parole. Attraverso le nostre scelte. Attraverso il modo in cui trattiamo e parliamo delle donne nelle nostre vite. Forse non potete cambiare il vostro passato. Ma potete influenzare il presente. Potete essere quella pietra che crea un’onda di rispetto, di dignità, di cambiamento.
Un fratello che scrive una lettera con parole gentili. Un padre che mostra a un figlio cosa significa il vero rispetto. Un amico che ferma una battuta offensiva. Questi sono atti di coraggio. Questi sono atti che contano. Il mondo migliore che sogniamo—dove ogni donna vive libera e sicura—si costruisce con questi gesti. Uno per uno. Persona per persona.Oggi ricordiamo le vittime. Domani, e ogni giorno dopo, possiamo scegliere di essere parte della soluzione.
Anche da qui. Anche ora. Anche voi. Con speranza, Zonta Club Saluzzo”
Sempre nell’ambito della rassegna comunale 2025 di "Storie di (dis) pari opportunità" sabato 29 novembre alle 18,30 verrà celebrata in duomo la messa officiata dal vescovo monsignor Cristiano Bodo, in ricordo di tutte le donne vittime di violenza,
Gli ultimi due eventi del “cartellone” sono al Monastero della stella ( piazzetta Trinità). Lunedì 1 dicembre, a cura dello Zonta Club Saluzzo con “La Società della ragione” e “Vaso di Pandora” la presentazione del dossier «Femminicidio, storie e riflessioni» con l’autore Norberto Miletto in dialogo con Emilia Rossi, Bruno Mellano e Franco Corleone.

Infine, mercoledì 3 dicembre alle 20,30, al Monastero della Stella, il secondo incontro formativo «Proviamo insieme il nostro Fascicolo sanitario elettronico» a cura di “Cittadinanzattiva”- Tribunale del malato di Saluzzo.














