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Politica | 07 gennaio 2026, 14:13

Anche Envie, come Revello, difende il proprio territorio montano

La Giunta guidata dal sindaco Roberto Mellano chiede correttivi alla Regione Piemonte contro i nuovi criteri della legge nazionale

Una panoramica del Comune di Envie con il suo territorio montano sul Mombracco

Una panoramica del Comune di Envie con il suo territorio montano sul Mombracco

Dopo la presa di posizione del Comune di Revello, anche Envie scende in campo per difendere il riconoscimento del proprio territorio montano. 

Con una delibera approvata all’unanimità nella seduta del 31 dicembre, la Giunta comunale ha espresso formalmente la propria contrarietà all’applicazione di criteri esclusivamente altimetrici nella nuova classificazione prevista dalla nuova normativa nazionale per la montagna.

La riunione della Giunta sotto la presidenza del sindaco Roberto Mellano, con la partecipazione degli assessori Luisa Ruatta (in videoconferenza) e Silvano Barovero.

Ai lavori ha preso parte anche il segretario comunale, Roberta Rabino, incaricata della redazione del verbale. 

La nuova normativa nazionale (entrata in vigore il 20 settembre 2025 intitolata “Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane”) introduce una classificazione dei Comuni montani basata prevalentemente su altitudine e pendenza

Secondo le prime simulazioni contenute in uno schema di decreto attuativo, non ancora definitivo, diversi Comuni piemontesi rischiano l’esclusione: in provincia di Cuneo sarebbero 17 quelli sotto i 600 metri, tra cui proprio Envie

Una prospettiva che ha generato forte preoccupazione tra gli amministratori locali e le rappresentanze degli enti montani, oltre che in organizzazioni come Uncem, che hanno più volte sottolineato come parametri puramente tecnici non tengano conto della reale fragilità socio-economica e territoriale delle aree montane.

Nel testo della delibera, la Giunta di Envie sottolinea che l’attuale individuazione delle aree montane di Envie, basata sui fogli catastali, rispecchia fedelmente la morfologia del territorio, caratterizzato da forte acclività, presenza diffusa di aziende agricole, allevamenti, boschi e castagneti da frutto. 

Si tratta di zone dove è concentrata gran parte delle attività produttive e delle abitazioni, con un’altitudine media di circa 790 metri e con il 50% del territorio comunale in area montana con pendenze superiori al 20%.

Particolare rilievo viene dato al Mombracco di cui Envie è alle pendici e fanno parte del Comune molti terreni montani sul suo massiccio dichiarato di notevole interesse pubblico già nel 1985. 

Secondo l’Amministrazione comunale: “Risulta incomprensibile l’eventuale esclusione di Envie dalla classificazione montana, mentre altri Comuni appartenenti allo stesso massiccio continuerebbero a mantenerla, creando una disparità legata unicamente ai confini amministrativi”

Con l’atto approvato, la Giunta di Envie chiede quindi alla Regione Piemonte di farsi portavoce, nelle sedi istituzionali competenti, delle criticità della legge nazionale sulle ‘Zone Montane' (131/2025) e di promuovere l’introduzione di indicatori socio-economici nei decreti attuativi: spopolamento, accesso ai servizi, viabilità, reddito, dinamiche demografiche e dissesto idrogeologico. 

La delibera prevede inoltre la richiesta di massima trasparenza sulle simulazioni della nuova classificazione, la tutela della quota piemontese del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit) e il coordinamento con altri Comuni, Unioni montane, Provincia di Cuneo e associazioni degli enti locali

In caso di mancato accoglimento delle istanze, il Comune si riserva ogni forma di tutela, compreso il ricorso al Tribunale amministrativo regionale.

Considerata l’urgenza degli adempimenti e le possibili ricadute su servizi, risorse e sviluppo locale, la Giunta ha infine dichiarato la delibera immediatamente eseguibile, ribadendo la volontà di difendere con decisione il riconoscimento del proprio territorio montano e il futuro della comunità enviese.

AMP

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