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Attualità | 09 gennaio 2026, 19:18

Sacra Famiglia di Roccabruna: una Parrocchia che da 25 anni è nel cuore della comunità

Ripercorrendo le emozioni e quella volontà di Don Eligio Ghio, la chiesa più giovane della Diocesi festeggia il Giubileo d'Argento all'avvio del triennio dedicato alla Famiglia

Sacra Famiglia di Roccabruna: una Parrocchia che da 25 anni è nel cuore della comunità

Ci sono anniversari che sembrano scritti nel destino”. La Parrocchia della Sacra Famiglia di Roccabruna ha celebrato lo scorso 30 dicembre i suoi primi venticinque anni di vita, in un momento di particolare grazia: la ricorrenza ha coinciso infatti con l’inizio del triennio che il Vescovo di Saluzzo, Mons. Cristiano Bodo, ha voluto dedicare proprio al tema della Famiglia.

Un incrocio di date che mette al centro della vita diocesana quella che è, a tutti gli effetti, la chiesa più giovane della Diocesi e l’unica dedicata alla Santa Famiglia di Nazareth in tutto il territorio. Ed in questo 2026, la Parrocchia proseguirà i suoi festeggiamenti.


 

UN VOLTO: QUELLO DI DON ELIGIO GHIO 

Il cammino che portò all'inaugurazione della Parrocchia, il 30 dicembre 2000, fu tracciato dalla determinazione di Don Eligio Ghio. Parroco ideatore, ma soprattutto instancabile costruttore di fede, fu proprio lui l'anima del progetto che portò alla nascita della nuova chiesa.


[Don Eligio Ghio]

Nato a Cartignano il 4 dicembre 1930, entrò in Seminario a Saluzzo e nel 1954 fu ordinato sacerdote in Cattedrale dall’allora vescovo Egidio Luigi Lanzo. Il primo incarico come vicecurato fu a Roccabruna (1954-1957), dove fu poi nominato vicario della Sacra Famiglia, eretta a Parrocchia nel 1962. Qui don Eligio fu parroco fino al 2017, quando fu sostituito da don Marco Bruno e nominato parroco emerito delle Parrocchie di Sacra Famiglia e Maria Vergine Assunta.

Capace di coinvolgere i celebri architetti Roberto Gabetti e Aimaro Isola, egli si prodigò per dare alla chiesa un volto architettonico moderno ed un cuore spirituale pulsante. Il parroco è deceduto il 3 marzo 2020 all’età di 89 anni, ma il suo ricordo non resta vivo soltanto nel cuore dei tanti fedeli ma nelle fondamenta dell’edificio religioso.


 

IERI, OGGI E DOMANI…

Le celebrazioni per i venticinque anni della Parrocchia hanno abbracciato un intero anno, il 2025 appunto, coinvolgendo generazioni diverse. Un percorso iniziato in estate, in occasione della festa patronale, con il concorso artistico "Disegna la Sacra Famiglia", che ha visto fiorire il talento di ragazzi e adulti con la partecipazione di ben 50 opere. Durante il tempo di Avvento poi, di domenica in domenica i ragazzi della parrocchia hanno ricevuto quattro tessere di un puzzle: componendolo hanno proprio scoperto l'immagine della chiesa, imparando che la Comunità è fatta di tanti pezzi unici, tutti necessari per formare un insieme armonioso.


Il culmine delle celebrazioni si è svolto nel fine settimana del 27 e 28 dicembre. Sabato sera, in una chiesa gremita, il concerto del coro diocesano J4Joy ha saputo emozionare e far cantare i presenti. Prezioso, nel corso della serata, l’intervento di Pietro Garnero che ha ripercorso la storia della struttura: dal sogno di Don Eligio alle sfide della costruzione, fino all'inaugurazione e ai 25 anni di vita di quella che oggi è una realtà solida e accogliente. 

La comunità ha vissuto un momento di grande gioia e sorpresa nel poter riabbracciare don Marco, parroco di Roccabruna fino a settembre, tornato per l’occasione festeggiando insieme a tutti i fedeli questo importante traguardo della sua ex parrocchia.

La domenica mattina la celebrazione della Santa Messa Solenne è stata presieduta dal Vescovo di Saluzzo, Mons. Cristiano Bodo, che ha suggellato il Giubileo d'Argento. Ai fedeli è stato consegnato un portachiavi celebrativo, simbolo di una chiave che apre le porte di una casa comune. I presenti hanno inoltre potuto consultare i pannelli informativi e i "Frammenti di Storia": una raccolta di racconti, ricordi e testimonianze di chi ha vissuto in prima persona la nascita e la crescita della parrocchia.


A Roccabruna i festeggiamenti non finiscono qui: per i prossimi mesi sono infatti in programma nuove iniziative per onorare al meglio la bellezza di questo edificio e della sua gente. In questi venticinque anni le persone, le attività e i momenti di preghiera sono stati innumerevoli. Ora, guardando al domani, la comunità di Roccabruna si affida ad un auspicio solenne: “a Dio la lode, alla Sacra Famiglia la custodia, a noi la speranza.”

Beatrice Condorelli

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