/ Eventi

Che tempo fa

Eventi | 18 gennaio 2026, 11:36

"Donne in cammino per la pace" scendono in piazza per la Giornata della Memoria

Manifestazione sabato 24 gennaio a Mondovì: trasformare il ricordo in impegno civile. L'associazione denuncia l'assuefazione degli studenti e il crescente bellicismo globale

"Donne in cammino" di Mondovì a una manifestazione in piazza contro il genocidio a ottobre 2025

"Donne in cammino" di Mondovì a una manifestazione in piazza contro il genocidio a ottobre 2025

L'associazione "Donne in cammino per la pace" di Mondovì scenderà in piazza sabato 24 gennaio in occasione della Giornata della Memoria per trasformare il ricordo in impegno civile concreto. L'appuntamento è fissato alle 10:30 presso la fontana dei bambini in corso Statuto.

Secondo quanto comunicato dall'associazione, la Memoria non rappresenta una semplice ricorrenza, ma un impegno che richiede alle coscienze un confronto onesto e necessario. L'organizzazione sottolinea come la legge che ha istituito la Giornata della Memoria stia scontando una certa stanchezza e rischi di limitarsi alla sola celebrazione della Shoah, mentre le sue finalità comprendono anche la riflessione su quanto è stato, su come è stato preparato e quali omissioni lo hanno permesso, al fine di saper individuare i segnali di un suo eventuale ritorno.

Il campanello d'allarme è suonato già nelle scuole, dove i docenti hanno avvertito una sorta di assuefazione da parte degli studenti nei confronti delle iniziative promosse in osservanza della legge. Per l'associazione, ricordare la Shoah non può ridursi a un rito istituzionale se, nel frattempo, si resta inerti di fronte ai crimini contro l'umanità del presente.

"Donne in cammino per la pace" evidenzia il crescente bellicismo a cui stiamo assistendo, come se fosse un destino ineluttabile di una società incapace di linguaggi diversi dall'odio. Si tratta, secondo l'associazione, di un segnale inequivocabile della deriva dei valori di quel diritto internazionale nato all'indomani di una guerra globale che ci si era ripromessi di non permettere più.

L'organizzazione sottolinea che manifestare pacificamente oggi significa dare senso alla memoria. Non si può dire "Mai più" se si permette che accada di nuovo. Senza ignorare altre zone di guerra, l'impegno dell'associazione per Gaza resta prioritario. L'organizzazione precisa di non voler entrare nella polemica sulla definizione di genocidio, rimettendosi alle definizioni stabilite nei luoghi deputati a stabilirlo: un crimine di guerra, un crimine contro l'umanità non è, comunque, meno grave di un genocidio.

"Donne in cammino per la pace" invita la cittadinanza a trasformare la memoria in impegno civile, scendendo in piazza per chiedere la fine di tutti i conflitti e di tutte le azioni che conducono a commettere crimini di guerra e genocidi.

cs

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium