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Attualità | 23 gennaio 2026, 11:45

Sala Ibrida, esperienze e confronto: una delegazione di Cuneo in visita all’Ospedale di Biella [FOTO]

Chirurghi, ingegneri clinici e rappresentanti della Fondazione Ospedale Cuneo ETS a Biella per approfondire la progettazione e la gestione della Sala Ibrida biellese, attualmente la più avanzata del Piemonte

Sala Ibrida, esperienze e confronto: una delegazione di Cuneo in visita all’Ospedale di Biella FOTO

Sala Ibrida, esperienze e confronto: una delegazione di Cuneo in visita all’Ospedale di Biella FOTO

Nei giorni scorsi una delegazione dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo e della Fondazione Ospedale Cuneo ETS ha fatto visita all’ASL BI. 

L’Ospedale cuneese dal 2012 è, infatti, dotato di una Sala Ibrida; una delle quattro presenti attualmente in Piemonte, di cui due a Torino e una a Biella. L’obiettivo dell’incontro è stato un sopralluogo alla nuova installazione presso il Blocco Operatorio del presidio biellese.

La visita ha rappresentato un importante momento di confronto tra professionisti, sia in ambito chirurgico e clinico, sia sotto il profilo tecnico-ingegneristico e gestionale, con particolare attenzione alla progettazione, realizzazione e gestione di una sala operatoria ad alta tecnologia. 

Centrale anche il dialogo tra Associazioni e Fondazioni, impegnate nel sostegno alla sanità pubblica e nella raccolta fondi per l’innovazione.

Una delegazione multidisciplinare

La delegazione dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle era composta da direttori e responsabili di strutture complesse e semplici di area chirurgica, cardiologica, emergenza-urgenza, radiologica e ingegneria clinica, a conferma dell’interesse trasversale suscitato dal modello biellese. 

Presenti anche rappresentanti della Fondazione Ospedale Cuneo ETS, impegnata dal 2019 al fianco dell’Azienda Ospedaliera con l’obiettivo di contribuire al consolidamento e allo sviluppo della sanità pubblica di eccellenza sul territorio cuneese.

In particolare, la Delegazione dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle era composta da: Giuseppe Lauria - Direttore Dipartimento di Emergenza e delle Aree Critiche e attuale Direttore Sanitario f.f., Roberta Rossini - Direttore S.C. Cardiologia, Domenico Vitale - Direttore S.C. Terapia Intensiva CCH, Michele D'Agruma - Direttore S.C. Neurochirurgia, Alberto Peano - Dirigente Direzione Sanitaria di Presidio, Maurizio Roberto - Direttore S.C. Cardiochirurgia, Alberto Rosso - Ingegneria Clinica, Alberto Balderi - Direttore S.S. Radiologia Interventistica

Per la Fondazione Ospedale Cuneo ETS erano presenti: Silvia Merlo - Presidente, Massimo Silumbra - Direttore, Paola Arneodo - Architetto e già direttore Ufficio Tecnico Ospedale Santa Croce e Carle, Maurizio Grosso - già Direttore Radiodiagnostica e Angiografia Ospedale Santa Croce e Carle.

Ad accogliere i visitatori, per l’ASL BI, la Direzione Generale – con il Direttore Generale Mario Sanò, il Direttore Sanitario Alessandro Girardi e il Direttore Amministrativo Paolo Garavana – affiancata dai direttori di dipartimento, dai responsabili clinici e tecnici coinvolti nella progettazione e nella gestione della Sala Ibrida, oltre al project manager dell’intervento.  Per l’ASL BI erano presenti: Paola Trevisan - Direzione Medica di Presidio, Enzo Forliti - Direttore S.C. Chirurgia Vascolare, Roberto Polastri - Direttore dipartimento di Chirurgia e S.C. Chirurgia Generale, Claudia Montagnini - Direttore S.C. Anestesia e Rianimazione, Valentina Pozzato - Coordinatore Infermieristico Blocco Operatorio, Alberto Petti - Responsabile S.S. Ingegneria Clinica, Maurizio Zettel - Direttore S.C. Tecnico e Roberto Gatti - Architetto, Project Manager Sala Ibrida ASL BI.

Erano inoltre presenti i rappresentanti degli enti e delle associazioni biellesi che hanno contribuito in modo determinante alla realizzazione del progetto: Leo Galligani, Presidente dell’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella, Michele Colombo, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, e Andrea Quaregna, Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.

Biella come modello di innovazione sanitaria
L’Ospedale di Biella è oggi il quarto in Piemonte a dotarsi di una Sala Ibrida ed è il primo nel Quadrante del Piemonte Nord Orientale.

Nel corso dell’incontro è stato illustrato il percorso che ha portato alla realizzazione della Sala Ibrida, divenuta realtà grazie alla sinergia tra ASL BI, Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Associazione Amici dell’Ospedale di Biella, con un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, sostenuto anche attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.

La Sala Ibrida si inserisce nella strategia di innovazione tecnologica del Piano di Rilancio dell’ASL BI e rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma nella chirurgia moderna, consentendo interventi multidisciplinari sempre più mini-invasivi, con benefici diretti per i pazienti in termini di sicurezza, riduzione delle complicanze e tempi di recupero più rapidi.

Il 5 novembre 2025 ha preso avvio l’attività chirurgica nella Sala Ibrida – ha dichiarato Enzo Forliti, Direttore della S.C. Chirurgia Vascolare ASL BI - che da allora viene utilizzata quotidianamente. L’esperienza maturata conferma un significativo miglioramento qualitativo degli interventi, in particolare nel trattamento della patologia aortica e periferica complessa. La Sala Ibrida consente di operare secondo standard più elevati di qualità e sicurezza, con un beneficio diretto per il paziente”.

Giuseppe Lauria, Direttore Dipartimento di Emergenza e delle Aree Critiche e attuale Direttore Sanitario f.f. - Ospedale Santa Croce e Carle, ha sottolineato: “questa interazione tra professionisti è stata molto preziosa e rappresenta un modello di cooperazione all'interno delle Pubbliche Amministrazioni che valorizza le competenze e la ricchezza delle singole Aziende per produrre sinergie e risultati tangibili, a disposizione delle comunità anche geograficamente non contigue”.

TECNOLOGIA, QUALITÀ E ATTRATTIVITÀ

Durante la visita sono stati approfonditi anche gli aspetti tecnici e organizzativi: dalla classificazione ISO 5 della Sala, con flussi laminari ad altissima qualità dell’aria, al sistema angiografico pensile, fino all’impatto positivo sull’attività clinica e sull’attrattività del Presidio per professionisti e pazienti provenienti da altre province.

L’apprezzamento che più mi ha colpito - ha commentato Alberto Petti, Responsabile della S.S. di Ingegneria Clinica - ha riguardato la pulizia della soluzione di allestimento della Sala, intesa come distribuzione razionale degli elementi nello spazio. La disposizione del sistema angiografico a soffitto, dei monitor per la visualizzazione delle immagini, dei pensili per l’anestesia e, più in generale, di tutti i componenti, è stata infatti progettata in funzione dell’utilizzo durante l’intervento chirurgico. Questa ottimizzazione è stata resa possibile da un’intensa fase di studio progettuale condotta con i clinici, avviata già prima dello sviluppo dello studio tecnico-impiantistico vero e proprio”.

 L’Architetto Roberto Gatti, project manager della Sala Ibrida ASL BI, ha aggiunto: “Il progetto è stato sviluppato adottando un approccio multidisciplinare, che ha coinvolto professionisti con competenze strutturali, meccaniche, impiantistiche aerauliche ed elettriche, oltre agli specialisti delle diverse tecnologie installate. Questo metodo di lavoro ha accompagnato tutte le fasi, dalla pianificazione e progettazione, alla realizzazione degli interventi, fino al completamento e alla messa in funzione della Sala”.

Un confronto che guarda al futuro

La visita della delegazione cuneese ha confermato come l’esperienza di Biella rappresenti oggi un modello virtuoso, non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche per il metodo adottato: collaborazione istituzionale, coinvolgimento del territorio, ruolo attivo delle fondazioni e delle associazioni.

Un confronto costruttivo che rafforza il dialogo tra realtà sanitarie piemontesi e contribuisce a costruire una sanità pubblica sempre più innovativa, integrata e vicina ai bisogni dei cittadini:

Silvia Merlo, Presidente della Fondazione Ospedale Cuneo ETS, ha dichiarato: “Vogliamo esprimere il nostro ringraziamento formale all’ASL BI per la squisita accoglienza ricevuta e l’attenzione riservataci”.

“La Sala Ibrida” - ha commentato Leo Galligani, Presidente dell’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella - “è parte dell’intervento nell’ultimo triennio della mia Presidenza dell’Associazione Amici dell’Ospedale facente parte del progetto denominato “Alta Tecnologia” che comprende le acquisizioni del Robot chirurgico, sala Ibrida e Fluoroscopio Orthoscan, attrezzature che aprono al futuro del nostro ospedale per la collaborazione di ASL BI, FCRB, Fondo Tempia ed Associazione amici dell’ospedale. L’interesse manifestato dalla visita della delegazione dell’ospedale di Cuneo è motivo per noi di grande soddisfazione data la dimensione e la nota eccellenza del “Santa Croce e Carle”. L’interesse mostrato per la Sala Ibrida realizzata e la tecnologia scelta è di per sé gratificante. Il valore aggiunto sta nell’infrequente ed auspicabile per il futuro scambio di opinioni ed esperienza tra omologhi, fatte naturalmente le dovute differenze. Il successivo scambio di impressioni, opinioni, futuri meeting e contatti tra chi condivide il proprio lavoro entusiasti e mai paghi. Utilità che va oltre le attese conferme sulla nostra Sala Ibrida.

c. s. ASL Biella g. c.

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